“Oggi sono qui insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, alle delegate e ai delegati, per raccogliere le firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenendo all’ospedale Sandro Pertini di Roma in un incontro ampio e partecipato: “È stata una giornata molto importante – aggiunge -, perché abbiamo parlato con le persone e stiamo raccogliendo consensi”. 

Il leader di Corso d’Italia riassume così l’obiettivo: “Rafforzare la sanità pubblica, tutelarla, garantire i diritti sul lavoro superando i subappalti significa parlare alla vita delle persone. Oggi il diritto alla salute non è garantito, nonostante la fatica di medici e infermieri sul lavoro, perché si sta tagliando la spesa pubblica a partire dal governo. Si tagliano i servizi e insieme non si cancellano quelle leggi che hanno precarizzato il lavoro, favorendo la logica dell’appalto e del subappalto”.

La raccolta di firme quindi “non è solo una protesta: chiediamo al Parlamento, ai cittadini e alle cittadine italiane di prendere la parola”.

A parlare anche il segretario generale della Fp Cgil, Federico Bozzanca. Queste le sue parole: “Investire sull’occupazione nella sanità significa rafforzare il servizio sanitario nazionale e rispondere ai diritti fondamentali per tutti i cittadini e tutte le cittadine italiane”.

Poi spazio ai veri protagonisti del settore, coloro che operano ogni giorno negli ospedali. Come Ilaria Calabrese, lavoratrice della sanità: “Sono una delegata sindacale. Oggi siamo qui per continuare la raccolta firme delle leggi di iniziativa popolare, sulla sanità e sugli appalti. Servono finanziamenti, valorizzazione del personale e condizioni di lavoro adeguate. Chi lavora negli appalti – poi - deve essere pagato come tutti gli altri: allo stesso lavoro devono corrispondere gli stessi diritti”.