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La comunicazione ricevuta in queste ore relativa al trasferimento, a partire dall’8 settembre 2026, delle attività di handling merci per il vettore Amazon dallo scalo di Malpensa a quello di Brescia apre una questione di particolare rilevanza per il futuro di molte lavoratrici e lavoratori attualmente impiegati presso Mle. È quanto affermano le segreterie regionali e territoriali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Ta.
La dimensione della commessa coinvolta lascia infatti prevedere importanti ricadute occupazionali e organizzative per il personale dell’azienda che oggi svolge il servizio a Malpensa: “Ancora una volta – scrivono i sindacati – scelte e logiche esclusivamente commerciali rischiano di determinare cambiamenti profondi nella vita delle persone, senza che risultino adeguatamente valutate tutte le conseguenze sociali e occupazionali”.
I sindacati ritengono quindi necessario comprendere con precisione la portata del trasferimento delle attività e le ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori coinvolti. “Per questo – concludono – chiederemo con urgenza un incontro alle aziende interessate, al fine di acquisire tutti gli elementi necessari e verificare l’applicazione delle procedure previste dalla clausola sociale del contratto nazionale del trasporto aereo. Come organizzazioni sindacali, seguiremo con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda e metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.






















