“L’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati, dei pensionati e delle pensionate della Cgil, avvia una nuova fase di mobilitazione generale e territoriale”. A dirlo è stato il segretario confederale Christian Ferrari nella relazione introduttiva Una e indivisibile: l’Italia riparte dal Mezzogiorno.

Ferrari ha sottolineato che la Cgil lancia “una stagione di iniziative politiche, contrattuali e vertenziali a tutti i livelli per affrontare l’emergenza Mezzogiorno e costruire risposte concrete ai bisogni delle comunità locali e del mondo del lavoro”.

Il segretario generale Cgil Maurizio Landini ha rimarcato il ruolo strategico del Mediterraneo per lo sviluppo non solo dell’Italia ma dell’Europa, così come ha evidenziato che “se prosegue la logica della guerra e delle armi, tutte queste discussioni non saranno possibili”.

Oltre ai segretari generali delle regioni e diversi delegati e delegate, sono intervenuti i presidenti delle Regioni del Sud, il sindaco di Napoli, il vice presidente della Commissione europea e il segretario della Anm.

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha ringraziato la Cgil per aver messo il Sud al centro della propria iniziativa, sottolineando che “il Mezzogiorno può essere davvero la parte dell’Italia che cresce di più”.

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha ricordato come il futuro dell’ex Ilva passa inevitabilmente dall’intervento dello Stato. Per la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, il Sulcis sta cercando la possibilità di ripartire sfruttando l’occasione della filiera dell’acciaio, rimarcando la necessità di “fare sistema”.

Il sindaco di Napoli e presidente Anci Gaetano Manfredi, riprendendo un tema affrontato dai presidenti di Regione, ha ricordato che quella dell’energia è questione centrale, ma “i territori devono avere un ristoro”. Il segretario generale Anm Rocco Maruotti, infine, ha sottolineato che “il tema del funzionamento della giustizia si lega a quello dei diritti, soprattutto dei diritti sotto attacco”.