Stato di agitazione per i dipendenti della Kito Chain Italia di Tarvisio (Udine), con otto ore di sciopero indette per venerdì 22 maggio. A proclamarlo Fiom Cgil e Fim Cisl territoriali, assieme alle Rsu, in seguito all’annuncio dell’azienda specializzata nella produzione di catene e accessori per il sollevamento di 19 licenziamenti.

Gli esuberi ammontano a circa un quinto dell’attuale forza lavoro dell’azienda, anche nota come “ex Weissenfels”, acquisito appena un anno fa dalla multinazionale statunitense Columbus Mckinnon. L’intenzione di procedere ai licenziamenti è stata confermata anche dopo le tre riunioni (l’ultima è di martedì 19 maggio) del tavolo di crisi convocato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Si sono purtroppo concretizzati i nostri sospetti”, affermano Fiom Cgil e Fim Cisl: “La dichiarazione di licenziamenti collettivi è stata infatti resa nota senza la presentazione di un piano industriale che preveda una prospettiva di rilancio del sito produttivo, in un territorio come quello di Tarvisio, dove i posti di lavoro rivestono un ruolo cruciale per la tenuta del tessuto sociale ed economico”.

In concomitanza con lo sciopero, a partire dalle ore 8 di venerdì 22, si terrà anche un presidio all’esterno dello stabilimento. Convocata inoltre, sempre per venerdì, un’assemblea pubblica, in programma alle ore 14 al Centro culturale di Tarvisio.