È spostato dal 3 novembre a giovedì 5 novembre, estendendone la durata a 24 ore, lo sciopero dei lavoratori Jsw, Gsi e Piombino Logistics, in concomitanza con la riunione al ministero delle Imprese per il monitoraggio e la revisione dell'Accordo quadro per Piombino (Livorno).

È quanto deciso nel corso del Consiglio di fabbrica al quale hanno partecipato le Rsu e le segreterie provinciali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. I sindacati sottolineano che servono certezze sui tempi, sugli investimenti e sulla salvaguardia occupazionale, invitando i lavoratori a dare forza, con la loro totale adesione allo sciopero, alla delegazione che parteciperà all'incontro”.

Per le tre sigle “è necessario dare un segnale forte e unitario, e servirà che alle prossime iniziative tutti, a partire dai lavoratori inattivi in cassa integrazione, partecipino in maniera compatta, visto che siamo in un momento estremamente complesso per la nostra vertenza”.

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I sindacati rilevano che “non si può più attendere che il gruppo ucraino continui a prendere tempo dallo scorso giugno nella ricerca di un terzo socio. Forse qualcuno sta guadagnando o speculando con questo loro progetto, ma c'è la certezza che lo sta facendo sulle spalle dei lavoratori”.

All'incontro ministeriale, si sottolinea ancora, comincerà “a essere chiaro se questo progetto, dichiarato strategico dal governo lo scorso dicembre, lo è davvero o se si è trattata di una balla, come lo sono state le nomine dei commissari straordinari”.

Fiom, Fim e Uilm così concludono: “Nell'incontro, che immaginiamo sia ancora solo interlocutorio, ci aspettiamo di avere una data certa e non rimandabile della decisione del governo sul soggetto che dovrà portare avanti il progetto per Piombino, sapendo che serviranno tutte le garanzie sulla realizzazione dell'investimento e sulla salvaguardia di tutta l'occupazione. Senza una scadenza definitiva alzeremo il livello delle iniziative”.