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Stellantis ha comunicato una settimana di cassa integrazione all'inizio di novembre in Carrozzeria di Torino Mirafiori dal 2 al 6, che si somma alle due che avrebbero dovuto terminare sabato 31 ottobre. Sono interessati circa mille lavoratori della linea della Fiat 500 elettrica ed elettrica.
“Con quest'altra settimana arriviamo a tre consecutive di cassa integrazione che, purtroppo, da qui alla fine dell'anno non saranno le ultime”, commentano il segretario generale Fiom Cgil Torino Edi Lazzi e il responsabile Fiom di Mirafiori Gianni Mannori: “La mancanza di approvvigionamento di materiale è una scusa che non sta in piedi. Il problema sono le vendite e, con un solo modello in produzione, le fermate non potranno che aggravarsi”.
Lazzi e Mannori evidenziano che “la situazione avrà ripercussioni immediate sugli stipendi dei dipendenti Stellantis e rischia di avere conseguenze ancora più pesanti per le aziende dell'indotto, con la possibile perdita dei posti di lavoro degli interinali e, alla scadenza degli ammortizzatori sociali, il rischio di chiusure e licenziamenti”.
La Fiom guarda con preoccupazione anche ai tempi del nuovo modello, il restyling della 500 elettrica, che non arriverà prima del 2028 e che, secondo il sindacato, non sarebbe comunque sufficiente a risolvere il problema dei volumi produttivi.
Lazzi e Mannori chiedono quindi un intervento di governo, Regione e Comune per favorire l'arrivo di un nuovo modello a Mirafiori, anche alla luce della disponibilità manifestata dall'azienda a investire a Torino in presenza di una riduzione dei costi energetici. “Faremo tutto ciò che servirà per portare a Mirafiori un nuovo modello e una nuova linea di produzione”, concludono i due dirigenti sindacali.






















