“Serve un progetto industriale chiaro per il futuro della Dl Radiators di Moimacco”. A chiederlo sono i segretari di Fiom Cgil (Fabio Beuzer), Fim Cisl (Pasquale Stasio) e Uilm Uil (Giovanni Romano) di Udine: l’appello arriva dopo il rinnovo, dal 1° ottobre, del contratto di solidarietà nello stabilimento, di proprietà della multinazionale britannica Stelrad, che nel 2022 lo acquisì dal gruppo De Longhi.

Previsti altri quattro mesi di ammortizzatore sociale, con scadenza a febbraio 2027, quando si arriverà a un anno continuativo di ricorso alla solidarietà. Da qui la preoccupazione di sindacati e lavoratori, che fin dallo scorso anno chiedono alla proprietà un piano industriale dettagliato, capace di chiarire le prospettive produttive e occupazionali dell’azienda.

“Sono trascorsi meno di tre anni – spiegano i sindacati – dall’ultima riduzione del personale attuata dalla multinazionale inglese. In quell’occasione era stato dichiarato che gli interventi avrebbero rappresentato il presupposto per il rilancio del sito produttivo. A oggi di quel rilancio non c’è alcun riscontro: ci troviamo nuovamente, al contrario, a fare i conti con il ricorso prolungato agli ammortizzatori sociali e con un futuro estremamente incerto”.

Incertezza che “non è più accettabile”, concludono Beuzer, Stasio e Romano, chiedendo all’azienda di “assumere le responsabilità delle proprie scelte” e di “presentare al più presto un piano industriale, accompagnato da investimenti e impegni concreti, per garantire un futuro allo stabilimento e alle persone che vi lavorano”.