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La vertenza

Whirlpool, niente accordo e licenziamenti confermati

Foto: Marco Merlini
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Non sono bastate 17 ore di riunione per trovare un'intesa tra azienda e governo. Restano sette giorni di tempo: prossimo appuntamento al Mise martedì 19 ottobre. Fiom: intervenire sulla proprietà americana

Non è bastato un confronto di 17 ore al Mise. La riunione che aveva come oggetto la vertenza Whirlpool si è chiusa senza un accordo che eviti il licenziamento dei 340 lavoratori del sito di via Argine. Governo e azienda infatti non hanno trovato un'intesa e a notte fonda la multinazionale americana ha annunciato la chiusura della procedura di licenziamento collettivo che scadeva ieri. "La società, pur riconoscendo gli sforzi profusi dal Governo e dalla Regione per trovare soluzioni idonee a consentire una nuova missione industriale per il sito di Napoli, si rammarica che i progetti presentati siano ancora in una fase non compatibile con le esigenze e tempistiche espresse dalla società più volte", dice l'azienda. 

Licenziamenti confermati, dunque, ma le lettere che sarebbero dovute partire oggi restano congelate fino al 22 ottobre prossimo per effetto del rinvio da parte del tribunale di Napoli della discussione del ricorso presentato dai sindacati contro l'attività antisindacale di Whirlpool. Restano dunque ancora 7 giorni a governo sindacati e azienda per chiudere una partita iniziata oltre due anni fa. Il prossimo incontro è fiisato per martedì 19 ottobre al Mise.

"Whirlpool  ha scaricato i lavoratori e anche il governo con il suo comportamento irresponsabile, rifiutando qualunque proroga o mediazione e scegliendo quindi di non accompagnare le lavoratrici e i lavoratori verso la soluzione che il governo sta costruendo. Ci auguriamo che nell'incontro di martedì prossimo il governo arrivi con una soluzione che eviti i licenziamenti". Così in una nota Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom Cgil e responsabile elettrodomestico e Rosario Rappa, segretario generale Fiom Cgil Napoli.

"Abbiamo tempo fino a venerdì 22 ottobre, giorno in cui scade l'impegno di Whirlpool con il Tribunale di Napoli a non inviare le lettere di licenziamento. Occorre intervenire sulla proprietà americana, pensiamo si debba e si possa fare. Nel frattempo la lotta continua. Domani ci sarà l'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori nello stabilimento di via Argine per decidere le prossime iniziative", termina la nota.