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Lavoro

Blutec, Fiom: Termini Imerese non può più attendere

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Si è svolto oggi (9 settembre), in presenza e in video conferenza, l'incontro sulla vertenza Blutec convocato dal vice ministro Todde con la presenza delle istituzioni territoriali, del ministero del Lavoro e dei commissari straordinari. "Il ministero ha comunicato di non aver approvato il programma concordatario presentato dai commissari e di aver dato incarico agli stessi di procedere alla presentazione di un programma di cessione". Lo annunciano in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom Cgil e responsabile automotive e Roberto Mastrosimone, segretario generale Fiom Cgil Sicilia.

"Per quanto riguarda le unità produttive di Ingegneria Italia si sta arrivando alla chiusura del percorso di cessione di Atessa e Tito Scalo e alla presentazione di un bando per Rivoli. Stessa cosa accadrà alle unità produttive di Blutec di Asti e Orbassano. La Fiom ha chiesto che sia garantita la continuità produttiva e occupazionale. Inoltre, ci dovranno essere incontri specifici nei siti", continua la nota.

"Situazione complessa e critica è quella di Termini Imerese, le proposte arrivate nel mese giugno non sono state valutate come efficaci ma occorre del tempo per trovare una solida soluzione industriale che garantisca la reindustrializzazione del sito e la continuità occupazionale per tutti i lavoratori, compreso l’indotto", spiegano i sindacalisti.

"Il programma di cessione darà ulteriori 24 mesi di tempo per il rilancio industriale del sito accompagnando il percorso con ammortizzatori sociali a tutela della continuità occupazionale. L'ulteriore tempo a disposizione deve essere impiegato al meglio, ma serve un cambio di strategia e di passo con un maggiore impegno da parte del Governo e delle Istituzioni locali a trovare una soluzione, rispettando l'impegno assunto con i lavoratori, dal momento che Fiat ha abbandonato i lavoratori del sito siciliano. Occorre inoltre un ruolo attivo di Invitalia per costruire una compagine societaria con la partecipazione pubblica per dare solidità e garanzia al progetto di rilancio", si legge nella nota.

"Sul territorio siciliano e italiano ci sono importanti realtà industriali, pubbliche e private che sfruttando le risorse economiche -dal programma di sviluppo al Pnrr- potrebbero costituire un progetto di rilancio che può anche rispondere a crisi strutturali dell'industria, come quella dei semiconduttori, della produzione di mezzi per la mobilità e dare prospettive occupazionali anche per i giovani del territorio. Il tavolo deve trasformarsi da informativo a tavolo di confronto e trattativa per arrivare il più rapidamente possibile a condividere un percorso che accompagni chi è prossimo alla pensione e favorisca l’occupazione di giovani", osservano De Palma e Mastrosimone.

Il vice Ministro Todde si è impegnata a rendere il tavolo permanente e a riconvocare le parti nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni si terrà una campagna assemblee negli stabilimenti.