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L'iniziativa

Sardegna, il lavoro è ancora un'emergenza

Foto: SatyaPrem (www.pixabay.com)
Tommaso Di Felice
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Dal 28 giugno al 2 luglio la Fiom e le segreterie territoriali gireranno la regione per discutere di filiere produttive, transizione energetica e sviluppo. Un'iniziativa importante, che toccherà i principali distretti industriali dell'isola. “Apriremo un confronto sul mondo del lavoro e le nuove sfide che ci attendono", spiega il segretario regionale Forresu: "Nessuno deve rimanere indietro”

Una settimana itinerante per parlare di occupazione, diritti e investimenti. In occasione dei 120 anni della Fiom, la Federazione dei metalmeccanici Cgil della Sardegna e le segreterie territoriali hanno deciso di rispondere all'emergenza lavoro della regione con una serie di appuntamenti: dal 28 giugno al 2 luglio si svolgeranno cinque incontri che andranno a toccare tutti i punti dell'isola.

“Avevamo in mente questo ciclo di incontri da diverso tempo”, spiega Roberto Forresu, segretario regionale della Fiom Cgil: “Purtroppo abbiamo dovuto rinviarla per colpa della pandemia. Ma oggi vogliamo approfittare di questo importante anniversario per aprire una discussione sul mondo del lavoro. Avremo l'opportunità di discutere di occupazioni e diritti con le segreterie del territorio sardo e nazionale”.

L'obiettivo dell'iniziativa è aprire un confronto sul trend industriale negativo della Sardegna, cercando di affrontare insieme i problemi locali. Ogni giornata sarà divisa in due sessioni: la prima parte sarà riservata a temi e questioni d'interesse generale, mentre la seconda sarà un focus sulle specificità e sulle problematiche della zona industriale ospitante.

Il calendario è fitto e si partirà il 28 giugno da Tortolì (Nuoro). “Il primo incontro sarà dedicato alla violenza di genere e all'importanza che rivestono le donne nel mondo del lavoro”, continua Forresu: “Con esperti e associazioni, parleremo d'inserimento occupazionale, dando spazio alle difficoltà economiche di chi ha subito violenza”. Nel pomeriggio il sindacato si occuperà delle opportunità lavorative e del rilancio dell'area industriale di Arbatax (Nuoro). Come nel caso della Saipem, azienda in salute ma con un futuro messo in discussione dalle concessioni demaniali.

Il 29 giugno ci si sposterà a Porto Torres (Sassari) per presentare gli elementi innovativi del nuovo contratto dei metalmeccanici. Inoltre, ci sarà spazio per discutere le problematiche del settore petrolchimico e confrontarsi sul rilancio del sito industriale. Il giorno seguente, invece, verrà inaugurato il nuovo sportello della Fiom Cgil di Olbia (Sassari). Gli incontri, però, non finiscono qui.

Il 1° luglio saremo a Cagliari per parlare dei poli industriali di Sarroch e Macchiareddu”, riprende il segretario regionale della Fiom Sardegna: “Dobbiamo andare oltre la pandemia, le privatizzazioni e le chiusure. Si deve guardare al futuro: occorre un confronto sulla transizione energetica e sulla produzione dell'idrogeno. Infine, dobbiamo superare il ridimensionamento produttivo e lavorativo. In quest'area sono impiegate migliaia di persone. C'è molta preoccupazione perché la forza lavoro, ad esempio alla Saras, dovrà essere riqualificata”.

La manifestazione si concluderà poi il 2 luglio a Portoscuso (Carbonia-Iglesias). Nel corso dell'ultima tappa la Fiom parlerà del distretto industriale e del rilancio della filiera dell'alluminio. Questo sito, fermo da circa un decennio, dava lavoro a 3 mila persone. Mentre oggi, in Italia, la produzione è quasi ferma ed il settore è in crisi.

All'evento di chiusura parteciperanno la segretaria generale della Fiom Cgil Francesca Re David, la Cgil Sardegna e le categorie regionali, il viceministro Alessandra Todde e la dott.ssa Romina Mura, la presidente dell'11ª commissione lavoro della camera dei deputati. Prevista inoltre la presenza della dott.ssa Alessandra Zedda (assessore del lavoro), della dott.ssa Anita Pili (assessore dell'industria) e dott. Gianni Lampis (assessore dell'ambiente) . Parteciperanno, infine, la diocesi di Iglesias, aziende locali e alcuni sindaci delle maggiori città della Sardegna sud-occidentale.

“A Portoscuso, faremo un bilancio dell'evento”, conclude Forresu: “Sarà l'occasione giusta per identificare le prospettive di rilancio della Sardegna e capire come muoverci. Qui, come in tutta la regione, dobbiamo essere in grado di sfruttare idee innovative e investimenti. Le nuove opportunità andranno però discusse con i veri protagonisti, ovvero con i lavoratori e le lavoratrici. Solo se ci impegniamo tutti e tutte eviteremo altri drammi sociali”.