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I cosiddetti “poteri forti”, quelli che condizionano l'economia globale, hanno nomi e cognomi. A farli al Festivaletteratura, nell'incontro sostenuto dalla Cgil di Mantova, è l'economista Alessandro Volpi. “Sono i tre grandi fondi d'investimento Blackrock, Vanguard e State Street, che da soli controllano decine di trilioni di dollari a livello mondiale”, ha spiegato Volpi dialogando nell'aula magna dell'università mantovana con il giornalista Riccardo Staglianò.
Per capire quale sia il peso di queste realtà, basta prendere in esame la crescita di uno di questi, Blackrock. “Oggi il peso di questo fondo è cresciuto sensibilmente rispetto a qualche anno fa, e non solo nella capacità di raccolta”, ha precisato l'economista: “Anche i fondi pensione italiani sono oggi veicolati dai grandi fondi di investimento. La liquidità di questi ultimi è infinitamente più grande di quella degli Stati. Soltanto quella di BlackRock è di 17 mila miliardi e sta crescendo, mentre gli Stati Uniti, che sono il Paese con più liquidità, non supera i 7 mila miliardi all'anno, meno della metà di Blackrock”.
Volpi ha anche spiegato alcuni dei motivi per cui il peso di questi fondi è così cresciuto: "Siamo in un momento storico - ha aggiunto ancora l'autore di I padroni del mondo - in cu c'è bisogno di risparmio drenato. Oggi il debito degli Stati Uniti, per esempio, è di circa 40 mila miliardi, ed è un debito che ha bisogno di compratori. Il 40 per cento del debito statunitense è nelle mani dei grandi fondi che, contestualmente, si trovano a finanziare anche la ‘bolla’ di Wall Street. Attualmente la forza dei fondi è tale da condizionare anche le scelte politiche degli Stati”.
Ma lo sguardo di questi grandi fondi va anche al di là degli Stati Uniti e arriva fino in Europa, soprattutto dopo i dazi imposti dall'amministrazione Trump: “Questi grandi gestori - ha evidenziato Volpi - hanno iniziato a pensare a soluzioni alternative alla bolla americana e i loro interessi si sono spostati anche in Europa. Oggi la Bce non compra più il debito degli Stati membri e serve chi lo fa...”.
L’economista aggiunge: “Oggi BlackRock è il principale azionista della Borsa di Milano. Questi grandi fondi hanno bisogno di rastrellare il risparmio e in Europa c'è materia prima in tal senso, considerando che ci sono risparmi per 20-25 mila miliardi". Dal pubblico, e anche dal moderatore, arrivano domande sulla possibilità di limitare l'attività di questi grandi gestori in Europa: “Servirebbe - ha concluso - una strategia europea”.






















