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Una manifestazione nazionale sabato 6 giugno ad Amendolara, nel Cosentino, dopo l’uccisione dei quattro giovani operai agricoli bruciati vivi nel rogo di un minivan, nel quale è rimasto ferito anche un altro lavoratore. È stata indetta da Flai Cgil per rimarcare che quanto è accaduto il primo giugno è una tragedia che tocca il punto più basso della disumanità e dello sfruttamento paraschiavistico nelle nostre campagne, dopo l’atroce morte di Satnam Singh.
Alla manifestazione saranno presenti i segretari generali della Cgil Maurizio Landini e della Flai Giovanni Mininni, insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia.
“La Flai Cgil scende in campo per denunciare un sistema di ricatto feroce – si legge in una nota –, dove il diritto al lavoro e alla dignità viene barattato con la pura sussistenza, dove lo sfruttamento, il caporalato e le condizioni disumane sono spesso avallate da norme che alimentano la clandestinità e l’assenza di diritti di chi lavora per portare tutti i giorni il cibo sulle nostre tavole”.
Di fronte ad un sistema di produzione schiavistico e disumano e a due anni di distanza dalla morte di Satnam Singh è importante scendere in piazza ad Amendolara e farsi sentire.
“Non vogliamo più assistere a morti annunciate, a diritti violati, a persone calpestate per garantire cibo sulle nostre tavole, come denunciamo da sempre – afferma Mininni -. È un prezzo troppo alto che non vogliamo più pagare”.






















