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Nascerà a Pomezia, in provincia di Roma, il grande data center di Rai e Rai Way per sviluppare un nuovo asset strategico, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di player infrastrutturale, supportare l'evoluzione digitale del Paese e contribuire a incrementare la capacità di gestione dei dati distribuiti sul territorio nazionale, in una prospettiva di autonomia tecnologica. L'iniziativa è stata presentata al ministero delle Imprese e Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso e del sindaco di Pomezia Veronica Felici.
"È un bene che il ministro Urso si sia finalmente accorto della strategicità dell'azienda – ha commentato il segretario generale di Slc Cgil Riccardo Saccone – Altro che ‘ferri vecchi’, l'infrastruttura di Rai Way è, come sosteniamo da tempo immemore, un tassello importantissimo nella costruzione di un polo digitale italiano”.
La Slc Cgil giudica dunque positivamente il progetto di rimanere sotto il controllo pubblico anziché perseguire progetti di fusione con altri soggetti esterni. “Gli errori fatti in questi anni, a partire dalla separazione della rete Tim – conclude Saccone- possono ancora essere riparati. Il servizio radiotelevisivo deve tornare a essere un asse centrale per la modernizzazione e la coesione democratica del Paese, e per questo la strategicità del controllo pubblico di queste infrastrutture va riconsiderata".






















