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Le denuncia di Federconsumatori era arrivata a fine luglio: per gli italiani le vacanze sono sempre più care. La conferma – qualora ce ne fosse bisogno – arriva dall’Istat che nel suo consueto bollettino rende noto che questa spesa continua a crescere. L’istituto, infatti, inserisce i servizi di ristoranti e i servizi di alloggio tra quelli che registrano dinamiche di prezzo in accelerazione su base annua a luglio. Gli aumenti sono del 3,4% rispetto a un anno prima quando la crescita rispetto al 2024 era stata del 2,9%.
Più cari trasporti e viaggi
Sono in accelerata anche i servizi relativi ai trasporti che passano da +1,1% annuo di luglio 2025 a +1,6% del mese scorso. Nello specifico le tariffe dei voli nazionali registrano un incremento su base annua del 6,2%. Invece, i prezzi dei voli internazionali, a causa della crisi in Medio Oriente, crollano del 7,6%. I traghetti al contrario rincarano del 2, 5%, le auto a noleggio del 3,4%, gli alberghi del 3% e i villaggi vacanza del 2,9%".
Insomma, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, rispetto alla scorsa estate, una coppia con due figli spende per i trasporti 252 euro in più, 115 in più per servizi di ristoranti e di alloggio. In media per una famiglia per viaggiare occorrono 153 euro in più, mentre per alberghi e ristoranti si spendono 66 euro in più rispetto a luglio 2025.
Tutto ciò in una dinamica generale in cui nel mese di luglio del 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,3% su base mensile e del +2,9% su base annua (da +3,0% di giugno); la stima preliminare era 2,8%. Insomma, l’inflazione, seppur di poco, sta rialzando la testa.
E il dato potrebbe, nelle prossime settimane, essere peggiore. Infatti il dato definitivo di luglio dell'inflazione, pur rivisto al rialzo rispetto alla stima provvisoria, non registra ancora in pieno la fiammata del costo dei carburanti che si è scatenata nella seconda metà del mese.
Dieci anni di aumenti
D’altra parte, secondo quanto rilevato dal Centro di formazione e ricerca sui consumi di Federconsumatori il trend al rialzo va avanti da tempo. Dal 2016 a oggi i voli nazionali sono cresciuti del 193,3 per cento, quelli europei del 187,1, gli intercontinentali del 67,7 per cento. Poi c’è il capitolo traghetti che in due lustri hanno quasi raddoppiato le tariffe, registrando un più 92,1 per cento. Crescono anche i costi del noleggio auto (più 27,9 per cento) e dei biglietti ferroviari (più 27,6), mentre l'aumento dei pedaggi autostradali nello stesso periodo si ferma al 10,3 per cento.
Per quanto riguarda i carburanti, altra voce chiave per le vacanze, rispetto al 2016 il costo medio del gasolio è aumentato del 61 per cento, la benzina ha segnato un rialzo del 28,5 per cento. Quanto agli alloggi, le camere di albergo costano oggi in media il 68,8 per cento in più rispetto a dieci anni fa, mentre i pacchetti vacanza "tutto compreso" registrano un aumento del 46,4. Più moderata, invece, la crescita delle tariffe di campeggi e villaggi turistici (più 22,1 per cento).
























