PHOTO
Rientro dalle vacanze con rincari record per gli italiani. Secondo una stima di Nomisma Energia, interpellata da Il Sole 24 Ore, a settembre le bollette e le spese annuali saranno in crescita del 23 per cento per le famiglie e del 54 per le imprese. Il calcolo è stato effettuato in base agli attuali prezzi all'ingrosso, misurando l'impatto sulle tariffe al rientro dalla pausa agostana.
Tradotto in euro, parliamo di 515 euro in più per le famiglie nel 2026 per gas e luce, un aggravio che sale a 877 euro con i carburanti.
Si tratta di una maxi stangata preannunciata dall’andamento attuale dell’energia elettrica nel nostro Paese: solo qualche giorno fa siamo stati costretti a staccare alcune centrali a gas raffreddate dal fiume Po a causa dei livelli troppo bassi del fiume, come era già successo nell’estate del 2022, mentre in Europa è calata forzatamente la produzione perché il caldo e la siccità hanno imposto la chiusura delle centrali nucleari raffreddate ad acqua.
197 euro a megawattora
Il 3 agosto il prezzo unico nazionale dell’energia ha fatto registrare il massimo da tre anni e mezzo, dal 23 gennaio 2023 per la precisione, quando eravamo nel pieno della crisi energetica con la Russia. Un megawattora di luce all’ingrosso costa 197 euro come media giornaliera.
Non solo. A questo si aggiungono le tensioni sul mercato dell’energia che hanno avuto ripercussioni anche sull’Italia: nel mese di luglio il prezzo dell’elettricità è risultato essere del 18,52 per cento maggiore rispetto a giugno, mentre il gas ha fatto registrate un più 20.
Per entrambe si tratta dei valori più alti raggiunti nel corso del 2026. Insomma, la crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente e dalle difficoltà dei transiti attraverso lo stretto di Hormuz comincia a presentare il conto anche agli italiani.
Gas + elettricità
A pesare sulle famiglie è soprattutto il gas: il prezzo atteso in bolletta a settembre è di 137 centesimi al metro cubo, contro 106 centesimi dello stesso mese dello scorso anno, stando alle simulazioni di Nomisma. Una famiglia tipo che consuma 1.400 metri cubi all'anno arriverebbe alla fine del 2026 ad avere un esborso maggiore di 429 euro, il 29 per cento in più rispetto al 2025.
Poiché il prezzo dell’elettricità segue l’andamento di quello del gas, anche le bollette della luce subiranno rincari. Con quotazioni all’ingrosso di 200 euro a megawattora, Nomisma Energia stima per settembre un costo in bolletta di 31,93 centesimi a kWh, contro 28,75 centesimi del settembre 2025. Per una famiglia che consuma 2.700 kWh all'anno l'aggravio sarebbe di altri 85,9 euro, pari all'11 per cento. Gas e luce insieme portano così il maggior esborso annuale a 515 euro.
Le stime di Nomisma Energia sono fatte sulla base degli attuali prezzi all'ingrosso e del loro possibile impatto sulle tariffe di settembre, non dell'annuncio di un aumento uniforme delle bollette di tutti gli italiani. Questo vuol dire che l'effetto reale sulle singole utenze dipenderà dalle condizioni contrattuali applicate.
Stime più prudenti
Più prudenti le previsioni elaborate dal portale di comparazione Facile.it: nei prossimi 12 mesi gli italiani con una tariffa indicizzata nel mercato libero spenderanno circa 276 euro in più rispetto a quanto previsto prima che scoppiasse il conflitto, con un costo complessivo che arriverà a superare i 2.200 euro tra luce e gas, in aumento del 14 per cento. Nello specifico, a salire maggiormente sarebbe la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a 1.510 euro (più 200 euro), mentre quella della luce potrebbe arrivare a 714 euro (più 77 euro).
Benzina e diesel
E i carburanti? Gli automobilisti sono tornati a fare i conti con benzina e diesel sopra i due euro, nonostante gli interventi di sconto sul gasolio. L’aumento di oltre 40 centesimi è legato alla crisi dello Stretto di Hormuz: il petrolio è passato dai 60-70 dollari agli 85-90 dollari, ma soprattutto sono aumentati i prezzi dei prodotti raffinati, perché abbiamo una carenza di capacità di raffinazione a livello mondiale, particolarmente evidente in Europa e in Italia.
Nomisma Energia ha infine calcolato per settembre una media di 2,017 euro al litro: per una famiglia la spesa annuale sarà di 361,8 euro in più (più 22 per cento rispetto al 2025) che aggiunta alle bollette dà un conto maggiorato di 876,8 euro.






















