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Il segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio denuncia le condizioni di lavoro nei cantieri pubblici e chiede interventi strutturali contro il rischio da stress termico
"Mentre il ministro Matteo Salvini gira video spot in uno dei cantieri più complicati e complessi degli ultimi 24 mesi a Roma, noi continuiamo a denunciare lo stato in cui si continua a lavorare nei cantieri pubblici, a temperature insostenibili". È quanto afferma Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio, intervenendo sulle condizioni di lavoro nei cantieri durante le ondate di caldo e commentando un reel su Instagram di Salvini sne cantiere romano.
"Lo dice il ministro nel video: i lavoratori producono a 40 gradi!", sottolinea Piccoli. Secondo il segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio, a determinare questa situazione contribuiscono "un'ordinanza regionale ambigua proprio sui cantieri pubblici, a partire da quelli del Pnrr", la mancanza di controlli e soprattutto "la mancanza di provvedimenti strutturali della politica e del governo".
"Nei cantieri si muore per il caldo"
Per Piccoli il caldo non può essere affrontato come una semplice emergenza stagionale. "Nei cantieri si muore per il caldo, non è uno scherzo!", afferma il segretario della Fillea Cgil Roma e Lazio, ricordando anche lo sciopero organizzato alcune settimane fa a Latina "per Francesco e Wladislaw che hanno lasciato prematuramente i loro cari".
"Chiediamo provvedimenti urgenti e strutturali: questo caldo non è un'emergenza ma una realtà con la quale fare i conti ogni anno e per lunghi periodi", aggiunge.
"Serve una cassa integrazione obbligatoria"
Tra le richieste della Fillea Cgil c'è "una cassa integrazione obbligatoria per le imprese". Secondo Piccoli, occorre inoltre "prevedere già nella fase di progettazione il rallentamento della produzione nei mesi estivi per evitare che le imprese serie incorrano in multe per eventuali ritardi".
Per il segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio è necessario anche "contrattare l'organizzazione del lavoro e degli spazi così come fatto nel periodo pandemico", rafforzare i controlli e modificare la normativa sulla sicurezza "riconoscendo il rischio di stress termico".
"Non vogliamo spot"
La richiesta del sindacato è dunque quella di superare una gestione dell'emergenza limitata ai mesi estivi e introdurre misure strutturali per proteggere chi lavora nei cantieri. "Non vogliamo spot ma misure urgenti per salvare la salute e la vita di lavoratori e lavoratrici", conclude Piccoli.






















