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“Un’inaugurazione militarizzata. Un atto di propaganda”, così la Cgil di Torino denuncia come “l’apertura della nuova Casa di Comunità in via Cigna, nel quartiere torinese ‘Barriera di Milano’, sia stata trasformata in uno show elettorale dalla Giunta di Alberto Cirio”.
Il sindacato racconta che dalla sede del poliambulatorio chiuso in via Ridotto “il centro destra ha sfilato per le vie della città scortato da un cordone di Polizia sino all’ex Astanteria Martini dove è stata inaugurata la nuova casa di Comunità. Il debutto della nuova struttura sanitaria si è svolto in un clima surreale”.
Un cordone di forze dell’orine è stato schierato a “protezione” della cerimonia che si è tenuta a porte chiuse, con l’ingresso principale non ancora munito di un montascale per agevolare l’accesso alle persone con ridotta mobilità.
“È una festa a metà – spiega Elena Palumbo, segretaria della Cgil Torino - perché questa Casa di Comunità è stata inaugurata a seguito della chiusura del Poliambulatorio di Via Ridotto e grazie al personale trasferito da questa struttura. La circoscrizione 5, che si è vista chiudere il poliambulatorio, conta 80.000 abitanti, il 65% sono over 65".
La sindacalista ricorda che il quartiere in questione “si trova oggi sprovvisto di servizi sanitari pubblici, ma conta 2 poliambulatori privati nella propria area: “Decidere di organizzare una passeggiata dal poliambulatorio chiuso alla Casa di Comunità è stato un gesto di cattivo gusto, un atto irrispettoso verso le cittadine e i cittadini della circoscrizione che hanno proposto in questi mesi, senza mai essere ascoltati, soluzioni alternative.
Nemmeno la raccolta di 2500 firme, giudicate legittime dalla commissione regionale a Novembre, ha portato la maggioranza a convocare i cittadini proponenti” conclude Elena Palumbo. Durante l'inaugurazione, manifestanti con bandiere Spi Cgil, hanno contestato la "riduzione di servizi per la circoscrizione 5" dopo la chiusura del poliambulatorio di via del Ridotto.






















