A Roma due giorni di mobilitazione contro i “re” e le loro guerre: l’appuntamento è per un concerto venerdì 27 marzo, in zona Testaccio, a cui hanno aderito già circa 20 big, e il giorno dopo, sabato 28 marzo, per un corteo”. Il Movimento No Kings Italia ha lanciato ufficialmente, con una conferenza stampa, la mobilitazione nazionale per opporsi ai piani ai capi di Stato e di governo che stanno assumendo il ruolo di monarchi, uno per tutti Donald Trump. 

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Inizialmente la mobilitazione era prevista per il 28 marzo in contemporanea con l’omonima iniziativa di Londra e il No Kings Day degli Stati Uniti. Nei mesi scorsi si sono infatti moltiplicate le iniziative di questo movimento che è diventato ormai internazionale, nella capitale britannica come a New York e in altre città statunitensi. 

“Re” non fa rima con “democrazia” 

“I "re” si sono organizzati e stanno distruggendo a picconate tutti i limiti posti al loro potere. In Europa stanziano 6.900 miliardi per le armi ma non per Niscemi, per i cambiamenti climatici o altre emergenze. Il 28 marzo è un’altra tappa di un percorso che già guarda oltre con una grande manifestazione europea a Bruxelles a giugno”, dichiara Raffaella Bolini, dell’Arci nazionale, spiegando le ragioni della mobilitazione.

Raffaella Bolini, Arci nazionale

Molteplici le associazioni che aderiscono all’iniziativa. Presenti alla conferenza, ad esempio, erano Alfio Nicotra di Rete Pace e Disarmo, Riccardo Noury di Amnesty International e, in collegamento, Maria Elena Delia, per la Global Sumud flotilla e Global movement to Gaza, la quale ha dichiarato che “le lotte dei No Kings sono le stesse del movimento per la Palestina”, confermando anche la prossima missione missione della GSF in partenza tra fine marzo e i primi di aprile”. Sempre in collegamento, Weyman Bennett, portavoce dell’organizzazione del Together di Londra, che ha portato un messaggio di unione tra l’evento londinese e quello di Roma del 28 marzo.

Durante la conferenza stampa è stato ricordato che No Kings Italia ha l’intento di aprire uno spazio politico nuovo, composto da una pluralità di soggetti: “Un’alleanza ribelle contro le destre globali e i nuovi re, che da Meloni a Trump, si avvalgono della violazione sistematica del diritto internazionale e delle libertà costituzionali”, come ha dichiarato Rosa Lella di No Bavaglio e Stop Rearm Eu.

I dettagli della manifestazione e il programma del concerto saranno diffusi nella prima metà di marzo per un’iniziativa che non solo avrà luogo alla vigilia della partenza della Flotilla, ma che terrà insieme le politiche internazionali in atto, i diritti dei lavoratori, la riforma giustizia una settimana dopo il referendum, la nuova legge sugli stupri e il no al riarmo e al proseguo delle guerre in corso. 

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