Un rinvio. L'attesa prolungata per un altro mese. Il processo a carico degli agenti egiziani accusati di aver assassinato Giulio Regeni si apre con uno slittamento al prossimo 25 maggio. Per la procura di Roma il giovane ricercatore friulano venne torturato e ucciso nella sede della National Security egiziana.

Leggi anche

Internazionale

Le rivolte che non hanno fatto primavera

Le rivolte che non hanno fatto primavera
Le rivolte che non hanno fatto primavera

Mentre si aspetta che dopo 5 anni verità e giustizia facciano il loro corso, c'è chi prova a infangare la memoria di Giulio, con l'ennesimo depistaggio e le ennesime menzogne. Va ripetuto qui, ora, sempre quello che da quel 25 gennaio 2016 rivendicano Claudio e Paola, i genitori di Giulio: "Niente ci ferma, la nostra lotta è diventata una lotta di civiltà per i diritti umani".