Mayada ha affrontato un viaggio disperato verso Roma per curare la bimba malata. La donna per due anni si è separata dagli altri figli, tra cui una neonata di quattro mesi. Grazie alla decisione dei giudici e al sostegno dell’Inca Cgil alla fine ha riabbracciato la famiglia, tranne la primogenita, ancora bloccata a Gaza