La “Spring Mission 2026” diretta verso Gaza, promossa dalla Global Sumud Flotilla, parte in questi giorni da diversi porti italiani con una mobilitazione internazionale su larga scala. L’iniziativa ha il sostegno della Cgil. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la flotilla coinvolgerà almeno 100 imbarcazioni, circa 3.000 partecipanti e delegazioni provenienti da oltre 50 Paesi.

Il percorso complessivo coprirà circa 1.500 miglia nautiche, con diversi giorni di navigazione nel Mediterraneo. Le partenze avverranno in modo coordinato lungo la penisola, con l’obiettivo di far confluire le imbarcazioni verso la Sicilia e da lì proseguire verso Gaza. L’iniziativa viene presentata come una delle più ampie mobilitazioni civili via mare degli ultimi anni.

La tappa di Civitavecchia

Il 29 marzo è il turno di Civitavecchia. Gli organizzatori spiegano che l’obiettivo della giornata è “dare il benvenuto e il buon vento a una delle barche della Flotilla” diretta verso Gaza, dove – viene sottolineato – la popolazione continua a morire “non solo per le bombe e i proiettili ma anche per la mancanza di cibo, di acqua, di medicine”.

L’iniziativa si svolgerà insieme al movimento degli studenti palestinesi in Italia e coinciderà con lo Yom al-Ard, il Giorno della Terra, che “ricorda gli avvenimenti del 30 marzo 1976”: durante uno sciopero generale e manifestazioni contro l’esproprio di terre palestinesi, “l’esercito e la polizia israeliana uccisero sei cittadini palestinesi disarmati, ferendone decine e arrestando migliaia di persone”.

Obiettivi della flotilla

Gli organizzatori precisano che l’obiettivo “non è più limitato a portare aiuti umanitari e rompere il blocco navale che da quasi 20 anni tiene sotto assedio le acque di Gaza – un assedio illegittimo secondo il diritto internazionale, che viene ignorato e normalizzato da tantissimi governi occidentali, tra cui quello italiano”, ma che “su richiesta della popolazione palestinese alla Flotilla parteciperanno medici, costruttori, educatori e altri figure fondamentali alla ricostruzione della Striscia”.

Si tratta, spiegano, di “uno sforzo guidato da chi la Palestina la vive, a differenza del piano ‘Riviera di Gaza’ propinato dal cosiddetto Board of Peace di Trump e Kushner: un nodo turistico e finanziario che ignora totalmente la volontà di una popolazione che da anni sopravvive a occupazione e genocidio. In un mondo in cui le guerre imperversano sulla pelle dei civili, la resistenza e resilienza dei palestinesi – in arabo, appunto, ‘sumud’ – sono il faro del viaggio di solidarietà e speranza che guida la Global Sumud Flotilla”.

Secondo quanto dichiarato dalla Sumud, questo progetto “parte proprio dall’Italia, che ancora è complice della produzione di armamenti venduti a Israele, in particolare tramite Leonardo S.p.A, partecipata statale che collabora producendo droni armati, radar, cyber-sicurezza, sistemi missilistici e infrastrutture digitali di sorveglianza”.

Il programma a Civitavecchia

La giornata del 29 marzo a Civitavecchia si articolerà in un programma di mobilitazione pubblica e iniziative culturali. Il primo appuntamento è fissato alle 11 in piazza Guglielmotti, da cui partirà il corteo che attraverserà il centro cittadino fino alla Marina. Alle 11.30, presso la Darsena Romana del porto (molo San Teofanio), è prevista una conferenza stampa con Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, rappresentanti degli equipaggi, Maya Issa del movimento degli studenti palestinesi in Italia, esponenti del Global Movement to Gaza, il presidente del Circolo Nautico Giovanni Testa e il rappresentante dei lavoratori portuali Usb Riccardo Petrarolo.

Al termine dell’incontro con i media, una delle imbarcazioni lascerà il porto dirigendosi verso la Marina, dove il corteo confluirà intorno alle 13.30; a seguire sono previste performance artistiche, tra cui l’esibizione di Usiko e Marte. Nel corso della giornata sarà inoltre possibile visitare l’installazione “Potenziali Bersagli 2026” dell’artista Alessandro “Mefisto” Buccolieri.

Dalle 15, in piazza Fratti, si terrà una sessione di interventi e dibattiti moderata da Francesca Incardona, con la partecipazione, tra gli altri, dei membri degli equipaggi Paolo De Montis, Silvia Severini, Francesca Putini e Marco Faiola, Diana Agostinello della segreteria Cgil Roma e Lazio, del rappresentante Usb Riccardo Petrarolo e del fotografo palestinese Hazim Madi. Sono inoltre previsti interventi di Maria Elena Delia, Maya Issa, Vera Pegna, Valentina Micheli, Ludovico Lamarra e Franco Pietropaoli, della dottoressa Simona Mattia, dei portavoce di Emergency, Amnesty International e Open Arms, oltre a rappresentanti del coordinamento docenti e dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.

La giornata si concluderà con reading poetici e musica dal vivo con Le Voci e diversi artisti, tra cui MichiMa, Cecilia Baliva Trio, Anafem, Manifesto e Centrale Sound System.