Nella quinta giornata del nostro Diario dall’Avana il racconto dei volontari del Convoglio europeo, ma anche il blackout nazionale nel giro di una settimana e che la scorsa notte ha lasciato oltre 10 milioni di cubani senza elettricità, il secondo di questa portata da quando gli Stati Uniti bloccato l’arrivo del carburante dal Venezuela.
Continuano anche ad arrivare notizie di una sempre maggiore volontà del presidente statunitense Donald Trump di intervenire sull’isola, tanto che dichiarato il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernandez de Cossio ha dichiarato al Nbc che Cuba “si sta preparando in questi giorni alla possibilità di un’aggressione militare” statuniense, aggiungendo di sperare però che non accada.
In questo clima però continuano a operare i volontari europei, come ci racconta nel podcast Ugo Bolognesi, della Fiom Cgil torinese, mentre Fabrizio Rossetti, della Cgil nazionale, ci riassume la giornata di venerdì, del quale non abbiamo dato conto nello spazio ieri dedicato invece a una voce cubana.
Intanto l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si fa portavoce dell’appello della società civile per una mobilitazione straordinaria di solidarietà con il popolo di Cuba, convocando una manifestazione nazionale per il prossimo 11 aprile 2026 a Roma a partire dalle 15.






















