Presentata la ricerca di Ires Veneto su “Occupazione femminile, part time e divario retributivo di genere”: donne precarie, a tempo determinato e part-time spesso involontario, e con salari inferiori a quelli degli uomini. Le pensionate prendono in media poco più di 860 euro lordi mensili contro i 1.660 euro dei maschi
La retribuzione lorda oraria per gli uomini è 17,14 euro, per le donne 14,62, con un gender gap del 9,2%. E se per gli uomini il tasso di inattività si ferma al 22,7%, per le donne balza al 35,1%, con un picco drammatico tra le giovani donne (78,9%)
Pubblichiamo su Collettiva una riflessione della segretaria della Cgil Calabria a pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna: “Non ci sarà sviluppo senza il pieno riconoscimento del lavoro delle donne e politiche capaci di rimuovere le disuguaglianze”
Le donne vivono in media quattro anni più degli uomini, ma arrivano alla pensione con un assegno che è quasi la metà. Ad alimentare la disparità, il part-time involontario e la discontinuità occupazionale. Ai microfoni di Collettiva, Gabriela Mella, responsabile del dipartimento Previdenza dell’Inca nazionale
In migliaia alla manifestazione nazionale contro il ddl Bongiorno. Al centro, il principio della definizione di violenza sessuale: “Chi tace non acconsente”