È partita oggi, venerdì 15 maggio, la raccolta firme promossa dalla Cgil per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti. L’iniziativa proseguirà anche sabato 16 maggio con 1.300 assemblee organizzate in tutta Italia.

Landini: “La salute deve essere universale e gratuita”

Da Genova, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, invita i cittadini a sostenere la campagna: “Chiediamo a tutti i cittadini italiani di firmare per due obiettivi importantissimi”. Il primo tema è quello della sanità pubblica. “Bisogna rafforzare il Servizio sanitario nazionale e farlo diventare davvero universale e gratuito per tutti”, afferma Landini, secondo cui “oggi il diritto alla salute non è garantito” perché “milioni di persone che non hanno soldi non sono in grado di curarsi”.

Il leader della Cgil denuncia inoltre “un processo di privatizzazione dei servizi sanitari” e chiede di “aumentare la spesa per la sanità pubblica, non per le armi”, investendo soprattutto “sul territorio”.

Nel testo della proposta di legge, spiega Landini, è contenuta anche una proposta di riforma fiscale: “I soldi bisogna andarli a prendere dove sono, soprattutto tassando in modo più forte i profitti, le rendite finanziarie e le grandi ricchezze, che nel nostro Paese sono tassate meno del salario e delle pensioni”.

“Stessi diritti per chi fa lo stesso lavoro”

La seconda proposta di legge riguarda il sistema degli appalti e le condizioni di lavoro. “In qualsiasi luogo di lavoro pubblico e privato trovi persone che, pur facendo lo stesso lavoro, non hanno gli stessi diritti”, sostiene Landini.

Il segretario generale della Cgil critica “la logica dell’appalto, del subappalto e della finta cooperativa”, un modello che, a suo giudizio, “favorisce la concorrenza sulla riduzione dei costi e sullo sfruttamento”. Per questo il sindacato chiede di “cambiare quelle leggi” e affermare il principio secondo cui “le persone che fanno lo stesso lavoro devono avere gli stessi diritti e le stesse condizioni”.

Tra le richieste avanzate ci sono l’eliminazione del “subappalto a cascata”, il rispetto dei contratti e l’estensione delle tutele “anche alle partite Iva”.

“Vogliamo affermare il principio fondamentale della nostra Costituzione”, conclude Landini, ricordando che l’Italia è “una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Energia e industria

Nel suo intervento, Landini affronta anche il tema dell’energia e della politica industriale. “L’Italia è il Paese in Europa che ha i costi dell’energia più alti”, osserva il leader della Cgil, sottolineando le difficoltà per imprese e famiglie. Secondo Landini è necessario “mettere in discussione la modalità con cui si forma il prezzo del gas” e contrastare “le speculazioni europee”.

Il segretario generale della Cgil richiama inoltre la necessità di un “intervento pubblico” per sostenere lo sviluppo industriale e avverte: “Se l’Europa non rilancia un piano di investimenti straordinari rischiamo di diventare un luogo che non c’entra più con lo sviluppo del mondo”.