È stato Daniele Silvestri – che a sorpresa ha portato sul palco un brano inedito dedicato alla Costituzione – a chiudere l’iniziativa di questo pomeriggio (18 marzo) organizzata a Roma dal Comitato Società Civile per il No nel referendum costituzionale in vista del voto di domenica e lunedì prossimi. Per l’occasione, il cantautore ha scelto di presentare un testo originale, “Un Paese di sana e robusta Costituzione”, costruito come una riflessione civile sui diritti e sulla responsabilità collettiva.
“Possiamo dormire tranquilli / Possiamo perfino tifare un pallone / Possiamo perché per fortuna / o per merito altrui / questa nostra nazione gode ancora / almeno per ora / di una sana e robusta costituzione”, ha cantato, prima di sottolineare la necessaria attenzione: “Possiamo lasciare che il vento / ci passi vicino e nemmeno sentirlo / E invece non è così / Ci vuole attenzione”, in un passaggio che ha segnato il tono del brano, tra memoria storica e richiamo alla partecipazione.
Nel testo anche il riferimento ai principi fondamentali della Carta, dal ripudio della guerra alla tutela dei diritti senza eccezioni ("Non solo non sceglie la guerra / la ripudia per definizione / difende i diritti di tutti senza alcuna eccezione"), fino a uno sguardo rivolto alle nuove generazioni (“Ci ritroveremo a sperare che i figli imparino presto e da soli / che cosa eravamo / e cosa saremo”).
Quella di Silvestri è una presenza che si inserisce in un percorso artistico da sempre intrecciato con l’impegno civile e politico. Il cantautore ha più volte affrontato nei suoi brani temi legati ai diritti, alle disuguaglianze, alla guerra e al potere. Da sempre schierato, pur con una certa distanza dalle etichette, Silvestri negli anni ha alternato ironia e denuncia in una “musica politica” che evita toni ideologici e sceglie spesso il racconto, il paradosso, lo sguardo laterale.






















