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La mobilitazione

Spettacolo in piazza

Maria Antonia Fama
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Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom hanno proclamato per il 30 ottobre una manifestazione nazionale, con presidi nei capoluoghi di regione, nel rispetto delle misure anticovid. Fabrizio Solari, Slc Cgil: "Cominciamo a fare ordine. Il Governo ancora non conosce bene qual è la platea delle figure professionali impiegate nel settore"

I lavoratori del settore spettacolo dal vivo e cinema manifesteranno il 30 ottobre con presidi tra le 10,00 e le 13,00 a livello regionale, nelle città capoluogo o in altre scelte unitariamente, nel rispetto delle disposizioni che regolano queste iniziative.

Tutto il settore dello spettacolo è stato profondamente colpito dai provvedimenti per arginare l’epidemia da Covid-19. Da un lato, la pandemia si è innestata su una situazione di crisi preesistente; dall’altro, ha generato la necessità di trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza per lavoratori e per il pubblico e il bisogno di una spinta più decisa ed innovativa verso il rilancio delle attività.

Dopo il blocco iniziale e la ripartenza a macchia di leopardo, non ci sono prospettive di rientro a breve verso la normalità. Le ultime settimane hanno peggiorato lo stato delle cose, e ai limiti sulla presenza del pubblico si somma la paura sempre più forte, negli spettatori, di andare a teatro o al cinema.

“Tutto il comparto è in grandissima sofferenza – scrive la Slc Cgil in una nota congiunta con Fistel Cisl e Uilcom -  troppi lavoratori non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori o le indennità e sono ancor oggi senza tutele garantite, nonostante le promesse”.

Visti i dati sulla crescita del contagio e il fatto che per lunghi mesi non si potrà tornare alla normalità, il sindacato chiede di individuare “con certezza sostegni per i lavoratori e per le imprese, per un periodo lungo, a partire da un piano di rilancio e utilizzando anche le risorse del Recovery Fund”.