La difesa dell’Amazzonia e la costruzione della transizione giusta sono al centro di un percorso di confronto e mobilitazione che dal 18 al 21 agosto coinvolgerà in Colombia organizzazioni sindacali, sociali e rappresentanti dei territori in due momenti complementari: a Bogotá il seminario nazionale “Transición Justa y Defensa de la Amazonía” e il “Foro Defensa del Río Amazonas y Transición Justa” a Leticia.

Le due iniziative condividono un obiettivo: rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei lavoratori e della società civile nella difesa dell’Amazzonia e nella costruzione di una transizione energetica ed economica che metta al centro diritti, giustizia sociale, tutela dell’ambiente e partecipazione delle comunità.

Dal nazionale ai territori

Il percorso prende avvio a Bogotá con il seminario promosso dalla Cut, Central Unitaria de Trabajadores de Colombia, con la partecipazione di organizzazioni sindacali e sociali e il sostegno di Nexus e Cgil. L’attività si inserisce nel quadro delle azioni del Forum sindacale panamazzonico che Nexus e Cgil sostengono fin dalla sua creazione.

L’incontro nasce dalla necessità di rafforzare il ruolo del movimento sindacale di fronte alle profonde sfide ambientali, sociali e lavorative legate ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica. Il seminario parte da un’idea centrale: la transizione verso un’economia libera dalle fonti fossili e rispettosa della natura deve garantire giustizia sociale, lavoro dignitoso, protezione lavorativa e sociale e un’effettiva partecipazione dei lavoratori, delle comunità e dei popoli alle decisioni che riguardano i loro territori.

Al centro del confronto vi sarà quindi la necessità di costruire una transizione giusta per la regione amazzonica e prevede contributi di organizzazioni sindacali, esperti, rappresentanti istituzionali e rappresentanti dei popoli indigeni.

Particolare attenzione sarà dedicata alle questioni della governance, dei minerali critici e della giustizia socioambientale, in un momento in cui la domanda di materie prime necessarie alla transizione energetica rischia di alimentare nuove forme di pressione estrattiva sui territori amazzonici.

Costruire insieme una strategia

Il valore del seminario di Bogotá risiede soprattutto nella sua dimensione partecipativa. Le organizzazioni coinvolte saranno chiamate a individuare i principali problemi ambientali, sociali e lavorativi che interessano i territori amazzonici, ma anche le opportunità di diversificazione economica e gli attori che possono contribuire a guidare una trasformazione sostenibile.

Il percorso proseguirà attraverso tavoli tematici dedicati alla costruzione di una roadmap per la difesa dell’Amazzonia, articolata attorno a cinque dimensioni strategiche: governance, diritti, diversificazione economica, minerali critici e advocacy.

L'obiettivo finale è individuare collettivamente le dieci azioni prioritarie sulle quali concentrare l’impegno futuro, trasformando il confronto in proposte concrete e in una maggiore capacità di coordinamento e incidenza delle organizzazioni sindacali e sociali.

Il 21 agosto nel cuore dell’Amazzonia

Il percorso proseguirà il 21 agosto a Leticia, capitale del dipartimento colombiano dell’Amazonas, con il Foro Defensa del Río Amazonas y Transición Justa, un momento di dialogo, conoscenza e azione dedicato alla difesa del fiume e dei territori amazzonici.

Il passaggio da Bogotá a Leticia assume un significato particolare: dopo il confronto nazionale sulle politiche di transizione giusta e sulle strategie di difesa dell’Amazzonia, il dibattito si sposta direttamente in uno dei territori amazzonici, mettendo al centro il Rio Amazonas, le comunità e le sfide concrete che interessano il territorio.

Il messaggio che accompagna il Foro sintetizza la prospettiva alla base dell’iniziativa: “Per un’Amazzonia viva, ricca di biodiversità e giusta, per le generazioni presenti e future”.

Sindacato, territorio, giustizia ambientale

Le due iniziative mostrano come la transizione giusta non debba essere considerata esclusivamente una questione energetica o tecnologica. La trasformazione dei sistemi produttivi deve infatti essere accompagnata dalla tutela dei diritti, dalla protezione dei lavoratori, dalla salvaguardia degli ecosistemi e dal coinvolgimento delle comunità che vivono nei territori interessati.

In questa prospettiva, il movimento sindacale può svolgere un ruolo importante nel collegare lavoro dignitoso, giustizia climatica e difesa del territorio, contribuendo alla costruzione di proposte alternative ai modelli di sviluppo basati sull’estrazione intensiva delle risorse.

La stessa impostazione del seminario di Bogotá riconosce la necessità di integrare conoscenze scientifiche, sociali ed economiche con i saperi locali e indigeni e di rafforzare la governance dei territori.

Dalla riflessione all’azione

Il percorso tra Bogotá e Leticia rappresenta quindi un’occasione per connettere il livello nazionale e quello territoriale, rafforzando il dialogo tra organizzazioni sindacali, comunità, organizzazioni indigene e società civile.

La sfida è trasformare il confronto sulla transizione giusta in una capacità concreta di proposta e di azione: individuare alternative economiche sostenibili, difendere i diritti ambientali, lavorativi e territoriali, contrastare i rischi di nuovi cicli estrattivi legati ai minerali critici e rafforzare le alleanze necessarie per incidere sulle politiche pubbliche.

Due luoghi, due momenti, un’unica sfida: difendere l’Amazzonia e costruire una transizione giusta, capace di garantire un futuro sostenibile, dignitoso e inclusivo alle comunità e alle comunità e alle lavoratrici e ai lavoratori che vivono e lavorano nella regione amazzonica. 

Sabina Breveglieri, Nexus solidarietà internazionale Emilia Romagna Ets