La Filt Cgil reagisce alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair, Eddie Wilson, sul possibile disimpegno della compagnia dagli aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino. "Ci stupisce molto che l’amministratore delegato di Ryanair minacci anche con una certa arroganza un disimpegno sugli scali di Ciampino e Fiumicino", afferma Fabrizio Cuscito, coordinatore nazionale della Filt Cgil e segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio.

Secondo Cuscito, i costi sostenuti dalle compagnie aeree a Fiumicino sono sostanzialmente comparabili. La Filt Cgil contesta inoltre il comportamento della compagnia sul piano del lavoro e delle relazioni contrattuali.

Il contratto nazionale e gli ammortizzatori sociali

"Ryanair – sostiene Cuscito – è storicamente avvantaggiata dal fatto che, in spregio a tutte le normative del lavoro, continua a non applicare ai suoi lavoratori e lavoratrici il contratto nazionale". Al tempo stesso, sottolinea il dirigente sindacale, la compagnia ha usufruito durante la pandemia degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa italiana.

Una parte di quegli interventi, ricorda la Filt Cgil, è stata finanziata dalla tassa municipale che oggi Ryanair chiede di abolire. Per Cuscito, la compagnia non può scegliere soltanto gli strumenti del sistema italiano che considera più convenienti.

Il piano di sviluppo di Fiumicino

A Fiumicino Aeroporti di Roma ha annunciato un piano di sviluppo infrastrutturale. La Filt Cgil chiede di essere coinvolta nel confronto sugli investimenti che modificheranno l’assetto dell’aeroporto e che, secondo il sindacato, potrebbero determinare un aumento dell’occupazione.

"Tutti gli attori in campo, compresa Ryanair, devono applicare le stesse regole", afferma Cuscito, chiedendo che lo sviluppo degli aeroporti avvenga senza dumping sociale e salariale a danno dei lavoratori.