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Quanto ci costa vivere? Sembrerebbe una domanda semplice, ma la risposta lo è molto meno. Perché dietro il caro vita ci sono le bollette della luce, dell’acqua, del gas, il carrello della spesa, la casa, la salute, i trasporti. E soprattutto ci sono persone che ogni mese devono fare i conti con pensioni e redditi che non bastano più. È da qui che parte il nuovo numero di settembre di LiberEtà, dedicato fin dalla copertina alla campagna “E io pago”, promossa da Spi Cgil e Federconsumatori (clicca qui per l’anteprima). Una campagna che non vuole soltanto denunciare l’aumento dei prezzi, ma mettere in fila problemi, proposte e soluzioni riportando al centro una domanda fondamentale: come si può vivere con dignità e decoro quando tutto costa di più? A dare un volto alla nostra copertina, con la sua illustrazione, è Marilena Nardi.
Nella sezione Primo piano guardiamo invece alle pensioni: i dati raccontano un sistema nel quale si esce sempre più tardi dal lavoro e le possibilità di pensionamento anticipato si sono drasticamente ridotte. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le donne, mentre gli assegni delle nuove pensioni risultano più bassi di quelli già in pagamento.
Cambiando prospettiva, ma non tema – e dopo una estate difficilissima – parliamo di clima, tema che investe la qualità della vita. In particolare, trattiamo di rifugi climatici e di come rendere le città più vivibili durante le ondate di calore, scoprendo anche un’idea sorprendente che arriva dalla Danimarca: le Copenaghen Islands, vere e proprie isole galleggianti dove verde, biodiversità e spazi per le persone convivono sulle acque del porto.
L’Osservatorio ci porta su un terreno molto più drammatico: il rapporto dell’Onu sulla condizione dei bambini nei conflitti e un diritto internazionale che sembra perdere progressivamente la propria capacità di proteggere i civili. E c’è un’altra parola che può cambiare una vita: lingua. In Altra Italia, Jacopo Formaioni racconta la difficoltà per molti stranieri di imparare l’italiano, tra corsi dei Cpia, associazioni e volontariato. Non soltanto una questione di comunicazione, ma uno strumento di autonomia, accesso ai servizi e integrazione. Accanto a questa storia, quella dei beni confiscati e del loro ritorno alla comunità.
E settembre è anche l’occasione per tornare a Rovereto, dove lo scorso giugno abbiamo vissuto la Festa nazionale di LiberEtà. Il nostro fotoracconto ci restituisce immagini, volti e momenti di quei giorni: la visita al Mart, la Campana dei caduti, gli incontri, i premi e le tante persone che hanno contribuito a rendere speciale la festa. Dedichiamo spazio anche ai vincitori del Premio LiberEtà, del Premio Guido Rossa e di Spi Stories. Tra loro, Evelina Loffredi che con 2021 Odissea nell’ospizio ha conquistato la ventottesima edizione del premio letterario. E i nostri Liberattivi, ai quali abbiamo dedicato un riconoscimento speciale per il lavoro di diffusione del giornale.
Ci sono poi le pagine che ci accompagnano fuori dalla cronaca: quelle della storia, con i 120 anni della Cgil e il racconto della sua nascita, il 1° ottobre 1906. Quelle dello sport, con Gianni Bugno protagonista di Momenti di gloria e del cinema che torna a interrogarsi, venticinque anni dopo, sull’11 settembre. Nelle Pagine verdi parliamo di alimentazione e salute, sfatando falsi miti e distinguendo allergie e intolleranze; per chi vuole viaggiare, seguiamo invece il treno delle meraviglie: la ferrovia che da Cuneo attraversa le Alpi Marittime e arriva fino a Nizza.
E naturalmente non mancano le pagine di servizio e curiosità: dalla sicurezza sui social alle nuove truffe, dalle scoperte scientifiche – questa volta la sorprendente resistenza della piramide di Cheope – fino al Lunario, con orto, giardino, balcone, cielo, racconti, poesie e quel piccolo appuntamento con settembre che ci ricorda che ogni mese porta con sé qualcosa da imparare, da coltivare o semplicemente da guardare con più attenzione.






















