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I lavoratori e le lavoratrici della FedEx sono scesi in sciopero oggi a Piacenza, con presidio davanti alla Prefettura, per chiedere una soluzione immediata alla vertenza che da giorni li lascia senza certezze sul futuro occupazionale e retributivo.
Al centro della protesta c’è lo scontro commerciale tra FedEx Express Italy e Sic Europe, società che gestisce l’appalto piacentino e che nei giorni scorsi ha comunicato il recesso dai contratti con la multinazionale. Una situazione che coinvolge circa 50 lavoratori a Piacenza e che, nonostante gli impegni e le interlocuzioni annunciate dalle parti, resta ancora senza una soluzione.
Durante il presidio la Filt Cgil di Piacenza ha consegnato alla Prefettura una richiesta di incontro urgente, indirizzata anche alle due aziende e alle istituzioni locali e regionali. “Dopo le varie promesse delle aziende coinvolte – spiegano Massimo Tarenchi e Karim Mansar della Filt Cgil di Piacenza – ci troviamo ancora nel limbo più completo. Da FedEx e Sic Europe continuano ad arrivare informazioni contrastanti. In mezzo a questo teatrino ci sono i lavoratori, ostaggio di uno scontro tra due società e senza alcuna certezza sul reddito e sul proprio futuro”.
La vertenza era esplosa nei giorni scorsi, quando Sic Europe aveva annunciato il recesso dagli appalti FedEx, con efficacia dal 23 agosto. Una decisione che riguarda diversi siti a livello nazionale e che a Piacenza ha aperto una fase di forte preoccupazione proprio mentre era in corso il trasferimento dell’attività verso una sede più grande.
Per la Filt Cgil il punto resta uno: qualsiasi sia la natura del contenzioso commerciale tra le due società, le conseguenze non possono ricadere sui lavoratori. “Abbiamo chiesto alla Prefettura e a tutte le istituzioni coinvolte di intervenire affinché FedEx e Sic Europe vengano chiamate immediatamente a un confronto – proseguono Tarenchi e Mansar –. Non è accettabile che decine di persone restino sospese nell’incertezza mentre le aziende si rimpallano responsabilità e versioni differenti. Servono risposte, garanzie occupazionali e garanzie sul pagamento delle retribuzioni”.
Lo sciopero e il presidio di questa mattina rappresentano quindi un ulteriore passaggio della mobilitazione. La Filt Cgil chiede l’apertura urgente di un tavolo istituzionale per impedire che una controversia tra aziende si trasformi in una crisi occupazionale sul territorio piacentino.
“I lavoratori non possono diventare la merce di scambio di una disputa commerciale. Continueremo la mobilitazione fino a quando non saranno date garanzie concrete sul loro lavoro e sul loro salario”, conclude il sindacato.






















