La furia degli elementi ha sommerso Cremona. Venerdì scorso, 28 agosto, la città è stata colpita dal maltempo con una violenza inaspettata che ci ha ricordato, una volta di più, quanto siano temibili e concrete le previsioni degli esperti sugli eventi estremi dovuti al cambiamento climatico. Un’ondata violentissima, accompagnata da grandine e fortissime raffiche di vento, che “ha provocato feriti e danni gravissimi, mettendo a dura prova l’intera comunità cremonese”, ci racconta al telefono la segretaria generale della Camera del Lavoro cittadina, Elena Curci.

Cgil Cremona: “In momenti come questi emerge il valore dell’impegno dei lavoratori”

Elena Curci, segretaria generale Cgil Cremona

La Cgil di Cremona ha espresso la propria vicinanza alle persone rimaste ferite, alle famiglie coinvolte, alle attività economiche e alle istituzioni che hanno subito gravi danni. “In momenti come questo – ha ricordato Elena Curci – emerge con forza il valore del lavoro di chi, fin dai primi istanti, si è prodigato per soccorrere le persone e mettere in sicurezza il territorio. Un ringraziamento doveroso va ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine, alla Protezione civile, al personale del Pronto soccorso dell’Ospedale di Cremona e a tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’Amministrazione comunale, dei servizi pubblici e delle aziende private che, in condizioni difficilissime, hanno operato per garantire la sicurezza delle persone e ripristinare progressivamente la normalità”.

Ancora difficile fare un bilancio dei danni subiti dal mondo del lavoro

Una normalità spazzata via in pochi minuti da una bufera che ha attraversato la città come un’onda di piena. Ancora difficile stimare i danni se si pensa che soltanto le macchine danneggiate sono state almeno 10 mila. E accanto alla decapitazione del campanile e alle cinque chiese sfregiate da chicchi di grandine venuti giù come proiettili è molto più complicato fare un bilancio dell’impatto che il nubifragio ha avuto sul sistema produttivo. 

Elena Curci: “La crisi climatica non è più un’ipotesi futura”

“Di fronte a eventi di tale portata, però, non possiamo limitarci alla conta dei danni – spiega la segretaria della Cgil cremonese –. La crisi climatica non è più un’ipotesi futura, ma una realtà che colpisce anche il nostro territorio e ci impone di prepararci ad affrontare eventi estremi sempre più frequenti e intensi. Accogliamo positivamente la decisione di Regione Lombardia di includere Cremona nella richiesta al governo di estensione dello stato di emergenza. Ora è indispensabile che la procedura si concluda rapidamente e che siano stanziate risorse adeguate per il ristoro dei danni subiti dalle persone, dalle famiglie e dalle attività economiche, nonché per il ripristino del patrimonio pubblico”.

Cgil: “Urgente dedicarsi alla cura del territorio”

Per il Quadrato rosso è urgente riflettere su quanto è accaduto. “Non è più rinviabile concentrarsi sulla cura del territorio, sulla prevenzione e sull’adattamento alla crisi climatica. Serve un piano di investimenti costanti e mirati per le infrastrutture, il patrimonio arboreo e gli edifici pubblici, per rendere la città più sicura e preparata ad affrontare eventi estremi”, spiega Elena Curci. 

Informazioni sulle tutele legate al lavoro

La Cgil di Cremona è a disposizione di iscritti, lavoratrici e lavoratori che, a causa di quanto accaduto, si trovino in difficoltà. “Le nostre strutture – dichiara la segretaria – potranno fornire informazioni e assistenza sulle tutele legate al lavoro e sull’accesso agli eventuali ammortizzatori sociali in caso di sospensione o riduzione dell’attività e per tutele previste in caso di calamità. Cremona ha dimostrato ancora una volta una grande capacità di reazione e solidarietà. A questa risposta straordinaria devono ora corrispondere interventi altrettanto rapidi, coordinati e concreti da parte di tutte le istituzioni, affinché nessuno venga lasciato solo nel percorso di ricostruzione e ripartenza”.