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Caserta

Jabil, ritirati i 190 licenziamenti

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Raggiunto l'accordo per il ritiro dei 190 licenziamenti alla Jabil di Marcianise, dopo un'ultima giornata di trattative cominciata questa mattina, in videoconferenza con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, il management di Jabil e i responsabili nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm. “Oltre al ritiro dei licenziamenti – ha dichiarato Fabio Palmieri, responsabile Fiom per Jabil - per noi è di fondamentale importanza che l'accordo preveda che i lavoratori che saranno ricollocati presso altre aziende, conservino le stesse condizioni economiche e giuridiche maturate a oggi". I segretari generali campani della Cgil, Nicola Ricci, della Fiom, Massimiliamo Guglielmi, e il segretario generale della Fiom di Caserta, Francesco Percuoco, commentano positivamente l’accordo e ricordano che “ora è fondamentale proseguire il confronto con il Governo per ricollocare 190 lavoratori presso altre aziende e chiarire cosa ne sarà dei 350 lavoratori e lavoratrici ancora in forza allo stabilimento di Marcianise”.

“Oggi si pone fine a un’ingiustizia e alla violazione delle leggi italiane – proseguono -. Ora serve ripartire dal ritiro dei licenziamenti e assicurare un serio futuro produttivo e di lavoro stabile. Le mediazioni istituzionali e la battaglia sindacale devono trovare il concreto sbocco in un territorio già martoriato da crisi e delocalizzazioni”. Soddisfatta anche la ministra Catalfo, la quale, al termine della trattativa ha dichiarato: “In questi giorni abbiamo lavorato senza sosta per giungere al miglior accordo possibile per tutti, a cominciare dai lavoratori. Non è stato facile, ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Con le misure ordinarie e straordinarie messe in campo dal mio ministero e dal Mise per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, i lavoratori di Jabil non solo riceveranno un sostegno al reddito con la cassa integrazione, ma saranno accompagnati in un percorso di ricollocazione verso altre aziende”.