“Confermiamo la nostra posizione di dissenso sulle linee guida presentate da Confindustria a proposito del rinnovo del modello contrattuale, mentre consideriamo positivo l'allargamento dei tavoli di confronto alle altre organizzazioni datoriali pubbliche e private, come abbiamo piu' volte richiesto, e ribadiamo la volonta' di parteciparvi con le nostre valutazioni, che non sono il testo proposto da Confindustria". A dirlo è un comunicato della segreteria Cgil.
La Cgil, continua la nota, "non sottovaluta la condivisione espressa da Cisl e Uil alle linee guida proposte da Confindustria e ne e' preoccupata. Fino ad ora tale condivisione non si e' tradotta ne' in un avviso comune, ne' in un accordo separato su un protocollo formale. Non e' nell'interesse del paese acuire divisioni, soprattutto nel contesto della grave crisi che sta affrontando, ed e' per questo che preoccupa il richiamo all'ipotesi di accordo separato, soluzione che, anche in queste ore, qualcuno sembra invocare”.
Per la Cgil, tuttavia, "la priorita' per il paese resta la messa in campo di provvedimenti anti crisi in grado di fronteggiare la drammaticita' della situazione economica che si va prospettando e gli effetti che avra' sull'economia reale, in particolare per la ricaduta sui redditi, sull'occupazione e sugli investimenti". La Cgil chiede dunque "con forza che il governo apra tavoli di confronto per fronteggiare la crisi economica, a cominciare dal tavolo sulle garanzie di protezione, degli ammortizzatori sociali, dell'occupazione, e da quello sulla politica dei redditi per sostenere salari e pensioni e tenere sotto controllo l'inflazione".
Lo tsunami sull’economia cambia tutto





















