“A fronte dell'ennesimo cambio di appalto che metteva a rischio l'occupazione dei sessanta addetti di Anzola dell'Emilia, tutti i lavoratori uniti sostenuti dalla Filt Cgil di Bologna hanno scioperato presidiando per 24 ore il magazzino Marr fino al raggiungimento di un accordo con la società appaltatrice subentrante che ha ribadito il diritto alla continuità lavorativa nei cambi di appalto”. Ne dà notizia la Filt locale in una nota.

I lavoratori del magazzino del Gruppo Marr ad Anzola dell'Emilia impiegati nelle attività di logistica esternalizzate in appalto dalla società Marr SpA – multinazionale del settore della distribuzione alimentare – avevano intrapreso da giorni una lotta a tutela dei propri diritti. La piattaforma logistica di Bologna è una delle più importanti della regione e vi lavorano da circa un anno sessanta lavoratori, molti dei quali di origine straniera (senegalesi, nigeriani, marocchini).

“Due anni fa – si legge nel comunicato – la società Marr ha deciso di esternalizzare una parte delle attività ridimensionando il numero dei dipendenti diretti e utilizzando il sistema degli appalti per beneficiare di un minor costo del lavoro. Oltre agli stipendi, complice la mancanza di una normativa legislativa nazionale di tutela dei diritti dei lavoratori impiegati negli appalti, Marr ha potuto ridurre altre condizioni contrattuali creando le condizioni per una costante precarietà del lavoro presso i propri stabilimenti”.