Un colpo inaspettato alle regole che tutelano la salute e sicurezza dei lavoratori. È quanto accaduto ieri (21 settembre) in aula al Senato durante la discussione sulla riforma del processo penale: il governo ha infatti deciso di ritirare due emendamenti che prevedevano un tempo di prescrizione più lungo per i reati di omicidio colposo, violazione delle norme ambientali e anti-infortunistiche.

"In pratica verrebbe cancellata una norma che garantirebbe la conclusione certa dei tanti processi sull'amianto o di quello sulla strage di Viareggio, che oggi rischiano la prescrizione". A dirlo è Maurizio Marcelli, responsabile salute e sicurezza della Fiom, sottolineando "la posizione del centrodestra di Alfano che aveva annunciato il voto contrario, facendo ripetutamente mancare il numero legale perché contrario all'allungamento della prescrizione",

“Tutto ciò – osserva l'esponente delle tute blu – è accaduto proprio nella giornata in cui migliaia di lavoratori metalmeccanici scioperavano per dire basta agli omicidi sul lavoro e per chiedere il rispetto delle norme di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Al Senato si è assistito a un fatto increscioso e grave. Ancora una volta – conclude il sindacalista – chiediamo al governo di ascoltare le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori e non quelle di Alfano”.

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