Una convocazione urgente per aprire il confronto sulla riforma della Giustizia. E' quanto chiedono le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil, all'indomani dell'approvazione in consiglio dei ministri delle linee guida di riforma, al ministro Andrea Orlando che, al di la' degli annunci, in questi mesi non ha dato risposta alle sollecitazioni e alle proposte di sindacati e lavoratori. 

"Apprezziamo che durante la presentazione delle linee guida il ministro abbia garantito che al personale amministrativo verra' riconosciuta la professionalita' acquisita attraverso un percorso di riqualificazione. Ma non basta. Per una vera riforma serve un confronto vero, non buone intenzioni. Non e' con la semplificazione estrema e con i sondaggi che si puo' ridisegnare il nostro sistema giustizia. A Orlando chiediamo un confronto immediato sulle nostre proposte per la modernizzazione degli uffici giudiziari, la digitalizzazione delle pratiche, la velocizzazione dei processi e la valorizzazione del personale", rimarcano Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa.

"Serve un piano di assunzioni di giovani, quello che manca nella riforma della Pubblica amministrazione, per far fronte alle gravissime carenze di organico. Cosi' come servono nuove funzioni e responsabilita' per il personale, in modo da snellire l'amministrazione della giustizia. E non va dimenticata la difficile situazione dei lavoratori cassintegrati e in mobilita' che da 4 anni svolgono il tirocinio negli uffici giudiziari e che possono essere determinanti per lo smaltimento dell'arretrato civile. Punti sui quali siamo pronti a dare il nostro contributo se- concludono i sindacati- dal Governo avremo la disponibilita' al confronto che e' mancato in occasione della pasticciata riforma della geografia giudiziaria".