"La Regione Campania evita il confronto con i sindacati su Garanzia Giovani. È successo a fine febbraio, quando la giunta di via Santa Lucia ha deliberato il nuovo regolamento su stage e tirocini. Gradiremmo che non accadesse anche per la programmazione della seconda edizione del piano". È quanto affermano Elisa Laudiero, della segreteria Cgil Campania e Angelo Savio, responsabile di Nidil-Cgil Campania. "È impensabile - secondo Laudiero e Savio - continuare con questi metodi, c'è bisogno di aprire un serio confronto con le parti sociali per poter condividere le azioni da mettere in campo. I numeri parlano chiaro e il tema legato al lavoro per i giovani in Campania non può che essere affrontato con estrema serietà: il numero dei Neet raggiunge quota 361mila. Il tasso di occupazione dei Neet in Campania è del 40,6% mentre quello di disoccupazione è del 30, 4% con un tasso di inattività del 41, 7% (dati Censis)".

"Numeri in crescita - aggiungono Laudiero e Savio - rispetto a quelli da gestire nella programmazione della prima fase di Garanzia Giovani. Se questo è lo scenario, non bastano roboanti dichiarazioni che annunciano ingenti investimenti (221milioni di euro) per le politiche attive del lavoro per i Neet. Serve una programmazione seria e condivisa, non figlia di scelte unilaterali, per far si che questi investimenti producano risultati concreti e diano risposte ai tanti giovani sfiduciati. Cgil e Nidil Campania, su queste problematiche, chiedono un confronto con l'assessore Palmeri".