"La piaga del caporalato in agricoltura è quanto di più basso ci possa essere nello sfruttamento degli esseri umani, ma, al tempo stesso, è una fonte di ricchezza illegale per chi ne approfitta. Questo fenomeno si deve combattere e si può sconfiggere, grazie a un'intensificazione dei controlli, con un inasprimento delle pene, e soprattutto aumentando le verifiche su tutta la filiera alimentare". Così la Federconsumatori della Toscana in una nota.

"In particolare, si dovrebbe porre l'attenzione sulle imprese produttrici, su quelle di trasporti, e infine direttamente sul punto vendita. Soltanto così si può garantire il consumatore, in quanto tale e come cittadino. Inoltre, è essenziale che sia l'etica d'impresa a fare la differenza, e che il consumatore rappresenti una parte attiva all'interno della società", conclude il comunicato.