Trenta licenziamenti a Dada Register: stamani 8 marzo si è svolto un presidio dei lavoratori (che hanno scioperato per otto ore, altissima l’adesione) e della Filcams Cgil a Firenze davanti alla sede di Confindustria in piazza Repubblica, dove è avvenuto il primo incontro tra Rsu e impresa dopo l’apertura della procedura di mobilità. Il sindacato ha ribadito il “no” ai licenziamenti e la disponibilità a discutere di altre forme di riduzione dei costi (part time, ammortizzatori sociali, contratti di solidarietà).

L’azienda non ha del tutto chiuso a questa eventualità, chiedendo di riaggiornare l’incontro al 14 marzo. Per la Filcams Cgil dunque l’esito dell’incontro è da definirsi “interlocutorio”. Nel pomeriggio, i lavoratori si sono riuniti in assemblea presso la Camera del lavoro in Borgo Greci e hanno deciso per altre otto ore di sciopero il 14 marzo. Da segnalare che circa la metà lavoratori di Dada Register della sede di Bergamo, pur non interessata dalla procedura di mobilità, ha scioperato in solidarietà coi colleghi fiorentini.“L’abbiamo già definita più volte macelleria sociale, perché i soli fini che motivano questa procedura di mobilità sono il raggiungimento di maggiori profitti, per un’azienda che va bene e che non sta attraversando alcuna crisi. L’unico obiettivo è quello di tagliare i costi per rendersi più appetibile”, dicono i lavoratori.