Manuela Gozzi, 58 anni, segretaria uscente della Cgil di Modena, è stata rieletta nel tardo pomeriggio di oggi al termine dei lavori del 18° Congresso provinciale (25-26 ottobre 2018), dalla  nuova Assemblea Generale, su proposta di Gino Giove segretario Cgil Emilia Romagna. Gozzi è stata riconfermata alla guida della Cgil di Modena con 99 voti favorevoli su 122 votanti (19 i contrari, 4 astenuti). Nel presentare la ricandidatura di Gozzi, Giove ha messo l’accento sulla la capacità della segretaria di dare sempre un contributo fattivo per arrivare a mediazioni su vertenze anche molto complesse che hanno riguardato il nostro territorio. 

Applausi hanno accompagnato la riconferma di Gozzi che ha ringraziato commossa l’Assemblea Generale. "Ringrazio l’Assemblea per la fiducia che mi ha rinnovato e tutti coloro che in questi due giorni al Monzani hanno lavorato dietro le quinte per la buona riuscita del Congresso – ha detto Gozzi – E’ stato un congresso molto partecipato e dibattuto – ha aggiunto la segretaria – che ha dimostrato che la Cgil non è solo una sigla, ma un agente del cambiamento nella salvaguardia dei diritti di lavoratori e pensionati, e nella difesa dell'occupazione a fronte delle crisi che ancora ci sono nel nostro territorio". 

L’Assemblea congressuale ha eletto il nuovo Comitato Direttivo che è composto di 85 membri e la nuova Assemblea Generale composta di 135 membri, di cui il 59% delegati in produzione e attivisti Spi, e la metà sono donne. I componenti di Direttivo e Assemblea Generale rispecchiano il peso dei due documenti congressuali che si sono confrontati: il documento di maggioranza “Il lavoro è” (primo firmatario a livello nazionale Susanna Camusso) ha ottenuto il 90,37%, il documento di minoranza “Riconquistiamo Tutto” (primo firmatario Eliana Como) ha ottenuto il 9,63%. 

I delegati modenesi eletti al congresso della Cgil regionale (19-20-21 novembre) sono 54, che si aggiungeranno ai modenesi eletti nei congressi regionali di categoria. 

Tanti gli interventi che si sono succeduti dal palco nella due giorni congressuale della Cgil modenese, 52 interventi tra i saluti dei rappresentanti istituzionali e dell’associazionismo economico e sindacale, e quelli di delegati e funzionari Cgil delle diverse categorie. Sono intervenuti, fra gli altri, Aude Pacchioni presidente dell’Anpi, Stefano Bonaccini presidente della Regione Emilia Romagna, il sindaco Giancarlo Muzzarelli, Simone Gradellini di Confindustria, Giuseppe Molinari della Camera di Commercio, i segretari di Cisl e Uil Ballotta e Tollari, Luigi Giove (Cgil ER) e Giuseppe Massafra (Cgil nazionale). 

Manuela Gozzi ha tracciato le linee future della Cgil in continuità con gli anni precedenti e in linea con i principi di questo Congresso: uguaglianza, sviluppo, diritti, cittadinanza, solidarietà e democrazia. La neo eletta segretaria ha detto che un altro Paese è possibile e che la Cgil è in prima linea, affiancando la protesta e la critica alla proposta. 

Occorre rigettare l’attacco all’Europa che anche questo Governo sta portando avanti, ma l’Europa deve cambiare, liberarsi dall’ossessione dell’austerity e del rigore finanziario e diventare più Europa sociale guardando ai bisogni delle persone. 
La Cgil è critica verso i provvedimenti del Governo giallo-verde – dal Reddito di Cittadinanza, alla Flat Tax, al Def – e rilancia la piattaforma unitaria varata lo scorso 22 ottobre insieme a Cisl e Uil con proposte concrete su sviluppo, crescita, occupazione, fisco, Mezzogiorno, ammortizzatori sociali e politiche attive, previdenza, welfare, e sulle quali le confederazioni chiedono un confronto al Governo e sono pronte a sostenerle con tutte le iniziative sindacali. 

Gozzi ha poi sottolineato che anche la Cgil ha bisogno di cambiare per poter contrattare le trasformazioni nel mondo produttivo e del lavoro. In particolare per contrastare la precarietà e consentire possibilità e stabilità di lavoro ai giovani. 

Centrale rimane il ruolo della contrattazione e la partecipazione dei lavoratori. La contrattazione permette di discutere di investimenti ad ogni livello, rispondere ai bisogni del lavoro e del territorio, agli effetti dell’innovazione digitale e tecnologica per formare i lavoratori e tutelarli al meglio. Unire quindi la contrattazione nei luoghi di lavoro a quella sociale e territoriale con le istituzioni per garantire servizi pubblici adeguati, e tariffe sostenibili, far sentire la voce di lavoratori e pensionati nelle scelte degli enti locali, confrontarsi sulle scelte della Sanità e orientare i Piani sociali di zona per migliorare il welfare locale. 

Anche Modena che vede molti indicatori economici in crescita ha punti di difficoltà, nei 4 anni trascorsi sono state oltre 4.200 le vertenze individuali gestite dalla Cgil e oltre 900 quelle collettive, e tra queste i casi Castelfrigo e Maserati sono emblematici: una per l’utilizzo di appalti irregolari e sfruttamento dei lavoratori collegati a evasione fiscale e contributiva, l’altra per il rischio di perdere un’importante e storica azienda del territorio come dimostra la mancanza di un piano industriale per garantire continuità produttiva e occupazione. Strumenti importanti rimangono il Patto per il Lavoro regionale e gli incontri costanti con l’Amministrazione comunale che consentono un modello partecipato e di confronto per la risoluzione dei problemi, e non la disintermediazione in essere a livello nazionale. 

L’Assemblea generale e il Direttivo hanno licenziato diversi ordini del giorno, tra cui quello contro il Decreto Pillon, il sostegno al sindaco di Riace Mimmo Lucano, il sostegno ai lavoratori della Sagemcom in lotta, contro il razzismo e la xenofobia, sulla mobilità sostenibile a Modena, il sostegno alla proposta di legge per l’introduzione dell’insegnamento di educazione alla cittadinanza nelle scuole, sulla stabilizzazione dei precari degli uffici comunali addetti alle pratiche per la ricostruzione post-sisma, contro la riduzione della spesa per il personale sanitario e in sostegno alla vertenza dei dipendenti Ausl a cui è stato sospeso il contratto aziendale con taglio della retribuzione. 

Quest’anno, per la prima volta, i congressisti hanno potuto utilizzare uno spazio ludoteca dove lasciare i propri figli per poter agevolare la massima partecipazione ai lavori. 

Tutti i materiali congressuali sono reperibili dai prossimi giorni sul sito cgilmodena.it