Si è tenuto oggi a Roma il Coordinamento nazionale unitario dei dipendenti del sistema allevatori (Aia, Ana e Ara), al quale hanno preso parte circa 70 delegati di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Confederdia, provenienti da tutta Italia.
"I numerosi interventi dei lavoratori che si sono susseguiti nell'arco della giornata, hanno sottolineato il grave stato di difficoltà economica delle associazioni del sistema”. Ne danno notizia in una nota unitaria Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Confederdia.

“In particolare – continua la nota – si è puntato il dito sui numerosi tagli economici operati dal governo dal 2010 a oggi, cosa questa che ha prodotto l'impossibilità di portare a termine gli scopi istituzionali delegati dallo stato alle associazioni (libri genealogici, selezione delle razze, assistenza zootecnica ecc.), finalità che dovrebbero essere tutelate e finanziate in virtù della legge 30/91 ad oggi formalmente ancora in vigore ma non applicata nei fatti.
Inoltre, il peso delle difficoltà finanziarie, è stato scaricato per buona parte sul personale che, in assenza di ammortizzatori sociali, per salvaguardare il proprio lavoro ha dovuto accettare condizioni estremamente negative come la riduzione dell'orario di lavoro e quindi del salario".

"Troviamo paradossale – agggiungono i sindacati – che nell'anno dell'Expo, un settore come questo, fondamentale ai fini della tutela e certificazione delle eccellenze alimentari del nostro Paese, venga così penalizzato nella totale indifferenza del governo. Il paese non può permettersi di perdere un indispensabile strumento di tutela e valorizzazione delle proprie produzioni, garantita dalla professionalità dei lavoratori del sistema allevatori e che garantisce la salubrità di latte e carni consumate ogni giorno dagli italiani”. “Per queste ragioni – conclude la nota - le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Confederdia, hanno sottolineato che, a fronte della grave congiuntura, è necessario uno sforzo unitario che porti all'apertura di un confronto con il Ministero per garantire i finanziamenti e predisporre ammortizzatori sociali specifici per il settore”.