Mario Esposito Ferraioli, fratello di Tonino, vittima di camorra: “È una sfida difficile che richiede attenzione e tempo. Non servono parole, ma gesti concreti”
Il direttore del bene confiscato ad Afragola, Russo: “Nel trentennale della legge 109, insieme a Libera e Cgil, rivendichiamo una vita senza malaffare”
Sono trascorsi 40 anni dall’uccisione del giornalista. Ricci, Cgil Campania: “Un esempio per le giovani generazioni nella lotta quotidiana per la legalità e per una società più giusta”
In un processo per camorra accertato il danno a sindacato e lavoratori. Ricci, Cgil Campania: “La costituzione di parte civile è giusta contro chi delinque”
All’iniziativa parteciperà anche una delegazione della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna. Appuntamento lunedì alla stazione centrale di Napoli alle ore 12:00
Appuntamento sabato alle ore 10:00 in piazza del Gesù. Un luogo di ritrovo più grande dovuto alle altissime adesioni dopo l’uccisione di due ragazzi, uno nel Rione Sanità in una sparatoria tra bande, l’altro per futili motivi a San Sebastiano al Vesuvio
Dopo le nuove gravi intimidazioni ricevute dalla criminalità organizzata Rosita Galdiero, Fiom Cgil, ribadisce che la lotta per il lavoro dignitoso va avanti
Cgil, Flai e Libera insieme per sostenere il Fondo Nappo, bene confiscato e oggetto di intidazioni criminali. E per lanciare la sfida alla camorra: vinciamo noi!
Il 29 aprile Cgil, Flai e Libera promuovono una manifestazione contro gli ultimi attacchi subiti dal bene confiscato. A Scafati ci saranno Landini, don Ciotti e Mininni
Il 23 settembre 1985 la camorra uccide a Napoli Giancarlo Siani, ventisei anni compiuti da poco. Tra il 1979 ed il 1985 Siani aveva pubblicato 651 articoli, molti dei quali su fatti di criminalità organizzata
Un fondo agricolo intitolato a una vittima incolpevole della camorra. Un ragazzo ucciso per sbaglio, che torna vivere ogni giorno nei pomodori e nella frutta coltivati nel rispetto dell’ambiente e del lavoro
Esposito (Silp Cgil Napoli): “Appello a prefetto e ministro Lamorgese. Pochi uomini, pochi mezzi e poca sinergia tra le forze di Polizia. Solidali con la manifestazione di Frattaminore”
Massafra-Ricci (Cgil): "In tutta la Regione sono oltre 2.000 gli immobili sequestrati alla Camorra non ancora assegnati e abbandonati nel degrado più assoluto, con un grave danno per il patrimonio dello Stato"
A soli 26 anni, giornalista precario, aveva già pubblicato quasi 700 articoli quando la camorra lo condannò a morte dopo la pubblicazione di un pezzo in cui aveva rivelato che l’arresto del capoclan di Torre Annunziata, Valentino Gionta, era avvenuto in seguito a una soffiata partita dal clan Nuvoletta
Colpi di pistola contro la Casa di Don Peppe Diana, bene confiscato alla criminalità organizzata a Casal di Principe. La solidarietà della Cgil e della Flai schierate al fianco delle associazioni che lavorano per costruire legalità
Era il parroco di Casal di Principe, quello che ebbe il coraggio di sfidare la camorra dal pulpito e dalle strade del casertano. Quando lo assassinarono il suo impegno continuò a vivere nei ragazzi e nelle ragazze che aveva cresciuto. Era nato il 4 luglio 1958
Agrumi raccolti nel parco della Reggia di Caserta e poi trasformati in confetture profumate: un bene confiscato alla criminalità organizzata, ad opera di donne che hanno vinto la violenza grazie al lavoro e alla Cooperativa E.V.A.
Il 19 marzo 1994 viene ucciso dalla camorra per il suo impegno civile e religioso. "Un sacerdote che amava confondersi tra la gente, la sua voce era divenuta un grido che scuoteva le coscienze", così lo ricorda l'amico e animatore sociale Pasquale Corvino
Il 23 settembre 1985 la camorra uccide a Napoli un ragazzo di soli ventisei anni. Aveva pubblicato oltre seicento articoli molti di inchiesta sulla criminalità organizzata
“L’auspicio è che tutti i soggetti istituzionali facciano la stessa scelta. Non è una questione formale, ma di sostanza”. La Regione ha comunicato l'intenzione di rimediare nelle prossime udienze