“No al finanziamento del CONI con il gioco d’azzardo. Lo Spirito olimpico non contempla il gioco d’azzardo”. A dirlo sono i firmatari di un appello che chiede il ritiro di un emendamento alla Legge di Bilancio volto a finanziare il CONI attraverso la lotteria Win For Life. In conferenza stampa alla Camera del Lavoro di Milano sono state presentate le ragioni del contrasto all’emendamento. “Pensare di finanziare le Olimpiadi di Milano-Cortina attraverso un nuovo gioco d’azzardo, mentre gli introiti dal gioco crescono fino a 157 miliardi di euro, è una scelta profondamente contraddittoria”. Lo ha sostenuto il segretario generale Cgil Milano Luca Stanzione.

“Lo sport – prosegue – dovrebbe promuovere riscatto, solidarietà e inclusione, non sfruttare le fragilità delle persone. Milano, da parte sua, sta facendo molto: con il Comune abbiamo sottoscritto un protocollo che guarda al lavoro, alle lavoratrici e ai lavoratori, un accordo positivo e di valore generale. L’iniziativa del governo e della maggioranza, invece, colpisce e alimenta il gioco d’azzardo, una dipendenza che vediamo ogni giorno nel rapporto con i lavoratori e nei nostri servizi: è una sofferenza reale della società, un elemento strutturale del disagio sociale che va affrontato politicamente. Ribadiamo che con il Comune di Milano abbiamo firmato un ottimo accordo per Milano-Cortina e non vorremmo che l’iniziativa del governo ne deviasse la rotta”.

Silvio Ziliotto, intervenuto a nome del coordinamento Mettiamoci in Gioco, ha sottolineato: “Uno degli appelli centrali della nostra campagna è quello di restituire libertà di manovra agli enti locali, affinché possano realmente impedire l’apertura di sale da gioco e punti di scommessa davanti alle scuole o in luoghi sensibili". Rossella Sacco, portavoce Forum Terzo Settore: “È importante chiarire sempre questa distinzione: il gioco, in sé, è uno strumento di costruzione della fraternità, della comunità, della solidarietà, della condivisione e della partecipazione; il gioco d’azzardo, invece, produce isolamento, porta le persone a scivolare nell’estrema povertà e rende sempre più difficile anche solo provare a risollevarsi. Un’azione come quella proposta va in aperto contrasto con il lavoro portato avanti per anni dalla società civile nei territori”.

Alla conferenza stampa erano presenti molti esponenti istituzionali, tra cui la senatrice Cristina Tajani, l’assessore Lamberto Bertolè, i consiglieri Alessandro Giungi e Natascia Tosoni e le associazioni che fanno parte del coordinamento Mettiamoci in gioco.