Ultimo giorno per recarsi al seggio e votare. Ieri l'affluenza ha sfiorato il 46%. Oggi si replica, i seggi saranno aperti dalle 7 alle 15, subito dopo iniziare lo scrutinio. Gli italiani sono chiamati ad esprimere un Sì o un No sul referendum che riguarda la riforma Nordio-Meloni e che cambia sette articoli della Costituzione. Un passaggio che chiama in causa direttamente l'assetto della Repubblica.

Si tratta di un referendum confermativo, previsto dall'articolo 138 della Costituzione, che consente ai cittadini di pronunciarsi su una legge di revisione costituzionale. A differenza di altre consultazioni, non è previsto alcun quorum: il risultato sarà valido indipendente dal numero dei votanti. Conta una sola cosa, la maggioranza dei voti espressi.

Se prevarranno i sì, la riforma entrerà in vigore con la promulgazione del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. In caso contrario, se a prevalere saranno in No, la legge approvata dal Parlamento non diventerà operativa. Una scelta netta, senza vie intermedie, che affida direttamente agli elettori il destino della revisione.

 La riforma è stata approvata il 18 settembre 2025 alla Camera con 243 voti favorevoli su 400, e successivamente al Senato con 112 sì. In entrambi i passaggi non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi, condizione che avrebbe evitato il ricorso al voto popolare. Da qui la consultazione.

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