“L’ottimismo delle dichiarazioni del presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Antonio Filosa va contestualizzato, tenendo in considerazione che il 2025 è stato l’anno peggiore nella storia del gruppo Stellantis”. A dirlo sono Samuele Lodi (segretario nazionale Fiom Cgil) e Ciro D’Alessio (coordinatore nazionale automotive Fiom Cgil).

“Seppure in Italia siano state avviate nuove produzioni tra la fine del 2025 e il 2026, la situazione in alcuni stabilimenti resta drammatica”, proseguono: “In quasi tutti i siti continua la carenza produttiva e il massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali. Solo le assegnazioni di nuovi modelli, come sta avvenendo per la 500 ibrida a Mirafiori e la Jeep Compass ibrida a Melfi, che continuiamo a ritenere insufficienti per la saturazione dei due stabilimenti, possono garantire un graduale rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione”.

I due dirigenti sindacali evidenziano che “in Stellantis, nel nostro Paese, da anni mancano processi di rigenerazione occupazionale. Le uscite volontarie messe in campo dall’azienda in questi anni e non accompagnate dall’ingresso di giovani - e per questo non condivise dalla Fiom - sono state solo funzionali al ridimensionamento dei siti. Servono invece nuove assunzioni, non solo tra ingegneri e tecnici, ma anche tra i diretti di produzione, nell’ottica di una staffetta generazionale che determini occupazione stabile”.

Lodi e D’Alessio rilevano che “degli investimenti miliardari che Stellantis ha annunciato negli Usa e in Nord Africa, non c’è traccia in Italia. Riteniamo necessario un confronto specifico con le organizzazioni sindacali sull’Italia prima dell’Investor Day del 21 maggio in cui discutere di un vero piano per l’occupazione e la produzione con focus specifici sui singoli stabilimenti. Infine, è inaccettabile che l’amministratore delegato Filosa sia stato convocato per l’audizione in Commissione Attività produttive della Camera soltanto un mese dopo l’Investor Day, quando probabilmente sarà già stato deciso il destino di Stellantis in Italia”.