Un uomo di 63 anni è morto nel pomeriggio di oggi, 3 giugno, in uno stabilimento industriale di via Fasano, nella zona orientale di Napoli. Secondo una prima
ricostruzione l’uomo è stato investito da un automezzo pesante impegnato in una manovra. Per la vittima, deceduta subito dopo l’impatto, inutili i tentativi di soccorso. Sul posto sono giunti gli agenti dell'Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli che hanno avviato i primi accertamenti. Verifiche in corso anche da parte dell’Ispettorato del lavoro. 

Ricci, Cgil Napoli e Campania: “Rafforzare azione controllo e repressione”

“Due morti sul lavoro in meno di 48 ore tra Napoli e l’area metropolitana. Di fronte all’ennesima strage senza soluzione di continuità, va rafforzata l’azione di controllo e prevenzione nelle attività complesse e accertare subito le responsabilità. Non si tratta solo di accertare la violazione delle normative sulla sicurezza, come la mancata adozione di dispositivi di protezione o di formazione del personale, ma occorre un’azione di crescita culturale nel modo di fare imprenditoria. Siamo vicini alle famiglie devastate da questa ennesima tragedia e saremo al loro fianco anche nel procedimento penale che dovrà accertare cause e responsabilità”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commentando gli ultimi due incidenti sul lavoro con esito mortale avvenuto negli ultimi due giorni tra Ercolano e Napoli.

A Ercolano, il primo giugno, Raffaele Magri, 58 anni, è morto probabilmente per aver esalato il gas mentre stava effettuando un intervento di spurgo in un ristorante di via Benedetto Cozzolino.