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Fumata nera per lo Spin Time, il palazzo occupato in via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, nell’incontro in prefettura convocato per trovare una soluzione per le 400 persone sfollate. La società proprietaria della struttura, il fondo Investire Sgr, ha rifiutato l’offerta di acquisto dell’amministrazione capitolina e l’accordo ponte proposto per cercare di far rientrare gli abitanti e tamponare la crisi. Sgomberato otto giorni fa a seguito di un incendio, l’immobile è stato chiuso e posto sotto sequestro dalla procura.
Ipotesi fase transitoria
L’obiettivo della trattativa era prendere possesso subito dell’edificio da parte del Comune, realizzare gli interventi indispensabili di messa in sicurezza e predisporre le opere necessarie per consentire il rientro, in via emergenziale, di 130 famiglie entro 60-90 giorni. Una fase transitoria che avrebbe allungato i tempi e consentito al Campidoglio di proseguire le procedure per l’acquisto, che hanno bisogno di un periodo più lungo.
Offerta insufficiente
Per mandare a monte la trattativa, il fondo avrebbe usato l’argomentazione per cui l’offerta economica sarebbe insufficiente: servono più soldi dopo che l’agenzia del demanio ha prodotto una valutazione dell’immobile. Peraltro la proposta del Comune avrebbe sollevato la proprietà da qualsiasi responsabilità durante la fase transitoria. Considerato che l’edificio non presenta criticità strutturali, il Campidoglio avrebbe effettuato gli interventi, per un costo di 800 mila euro, di cui si sarebbe direttamente fatta carico.
Nuovo modello di abitare
Adesso si tratta di trovare una soluzione immediata per le 130 famiglie sfollate, uomini, donne, anziani, bambini, persone fragili: da un lato alloggi per gli abitanti e dall’altro spazi per le attività culturali che consentano di salvaguardare l’esperienza sociale di Spin Time Labs. Sarebbe questa l’intenzione del Comune che riconosce il valore generato dall’occupazione e ha sempre definito l’esperienza un nuovo modello di abitare.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha precisato che le famiglie sgomberate sono negli elenchi degli aventi diritto a un alloggio popolare e che il Campidoglio sta lavorando per trovare una sistemazione dignitosa a tutte le persone coinvolte, con particolare attenzione ai nuclei e alle situazioni più delicate.
Assemblea pubblica
Per oggi (7 agosto) alle 17 è in programma un’assemblea pubblica. “Da oggi lottiamo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni – si legge sui social di Spin Time – Migliaia di persone per otto giorni e otto notti ci sono state accanto con i loro corpi, le loro donazioni, la loro solidarietà. La peggiore destra e la speculazione edilizia pensano di aver messo la parola fine a questa manifestazione straordinaria. Ma il tempo di Spin Time non è finito”.






















