Da oltre un anno Casa Rider, a Firenze, è un punto di riferimento per i lavoratori delle piattaforme di consegna e, più in generale, per le persone con background migratorio. Uno spazio nato grazie all’impegno della Cgil Firenze, con il coinvolgimento del Nidil Cgil Firenze e la collaborazione di numerose associazioni del territorio, per offrire servizi, orientamento e occasioni di incontro a chi spesso vive e lavora in condizioni di isolamento.
Qui i rider possono ricevere supporto per il permesso di soggiorno, la ricerca di un’occupazione o di una casa, accedere a visite mediche e confrontarsi con operatori e volontari. Accanto ai servizi trovano spazio corsi di italiano e alfabetizzazione, formazione sui diritti del lavoro, assistenza fiscale e contrattuale, incontri sul codice della strada e sulla manutenzione della bicicletta, organizzati insieme alle realtà associative coinvolte nel progetto.
L’obiettivo è offrire strumenti concreti per conoscere e far valere i propri diritti. Per chi lavora attraverso una piattaforma digitale, avere un luogo fisico di incontro significa uscire dall’isolamento e acquisire maggiore consapevolezza della propria condizione. Un principio che richiama l’insegnamento di don Lorenzo Milani, più volte evocato nel progetto: la conoscenza è il primo passo per ridurre le disuguaglianze. Perché solo chi conosce i propri diritti può davvero esercitarli e costruire un percorso di autonomia e integrazione.
























