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Un corriere di 64 anni è morto nel primo pomeriggio di oggi, 26 giugno, a Settimo Torinese, in via Niccolò Paganini, a seguito di un infortunio sul lavoro all'interno della ditta di logistica Brt Depot. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato schiacciato e travolto da un autocarro che transitava all’interno dello spiazzo dell’azienda e dalla motrice del proprio autocarro che, secondo i primi accertamenti, sembrerebbe essere stata lasciata senza freno a mano. Il 118 di Azienda Zero è intervenuto sul luogo dell’incidente, ma il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Sulle cause dell’accaduto sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Chivasso e degli ispettori dello Spresal dell’Asl To4.
Terza vittima in due mesi nel settore dei trasporti. Cgil Torino e Filt Cgil Piemonte: “Servono interventi concreti”
“La sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un costo ma rappresentare un investimento continuo in tecnologie, manutenzione, organizzazione del lavoro, formazione e prevenzione – dichiarano Sarah Pantò, segretaria della Cgil Torino e Giuseppe Santomauro, segretario generale della Filt Piemonte –. Per questo i datori di lavoro devono concepire gli investimenti in innovazione e sicurezza come un processo necessario a salvare vite umane. Ogni ritardo nell’adozione delle migliori tecnologie disponibili rischia di trasformarsi in un’altra tragedia che avrebbe potuto essere evitata”.
“Le morti sul lavoro non sono tragiche fatalità: sono conseguenza di un sistema che antepone la produttività alla sicurezza”, concludono Sarah Pantò e Giuseppe Santomauro.






















