Cinquanta lavoratori da stabilizzare, un premio di risultato fino a 1.220 euro e nuove misure per conciliare tempi di vita e di lavoro. Sono alcuni dei risultati del nuovo contratto integrativo della Marcolin di Longarone, in provincia di Belluno, azienda leader nel settore dell'eyewear che disegna, produce e distribuisce occhiali da sole e montature da vista. L'accordo, firmato dalle Rsu e da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil con l’azienda e Confindustria Belluno Dolomiti, ha una durata di tre anni e riguarda circa 900 dipendenti.

Il rinnovo interviene su occupazione, organizzazione del lavoro, welfare e retribuzione variabile. Un’intesa importante anche alla luce dell’acquisizione di Marcolin da parte del gruppo statunitense Vsp Vision, che rende ancora più rilevante il ruolo della contrattazione aziendale nella tutela delle condizioni di lavoro.

20261019 FILCTEM Belluno Giampiero Marra
20261019 FILCTEM Belluno Giampiero Marra

Marcolin, 50 lavoratori verso la stabilizzazione

Uno dei risultati più significativi riguarda l’occupazione. L’accordo prevede la stabilizzazione di 50 lavoratori attualmente impiegati attraverso il contratto di staff leasing. Per le organizzazioni sindacali si tratta di un risultato atteso, che riconosce maggiori certezze a persone che da anni lavorano fianco a fianco con i dipendenti diretti.

Il confronto non si esaurisce con questo primo intervento: Rsu e azienda torneranno a incontrarsi nel 2027 e nel 2028 per valutare la possibilità di stabilizzare altri lavoratori provenienti dalle agenzie per il lavoro. Un impegno che mantiene aperto il tema della continuità occupazionale e delle pari opportunità all’interno dello stabilimento.

Orari più flessibili e attenzione alla conciliazione

Il nuovo integrativo consolida le sperimentazioni avviate nel 2022 sull’organizzazione degli orari, che diventano parte integrante dell’accordo. Viene confermata la flessibilità in entrata, tra le 7.30 e le 8.30, e in uscita, tra le 16.30 e le 17.30. Resta inoltre il cosiddetto nastro orario ampio, che consente di organizzare la prestazione lavorativa all’interno della fascia compresa tra le 7 e le 18. Confermato anche il part-time a sei ore.

Tra le novità, la possibilità di accedere al part-time viene estesa anche a chi lavora su turni. In presenza di esigenze familiari sarà inoltre possibile chiedere un turno fisso. L’obiettivo è rendere l’organizzazione del lavoro più compatibile con le necessità personali e familiari.

Sarà avviata un’indagine per valutare la possibilità di scegliere una settimana di ferie nel corso dell’anno, superando per le aree produttive l’attuale collocazione della terza settimana alla fine di giugno. Su sollecitazione delle Rsu, l’azienda promuoverà anche un’indagine sullo stress lavoro-correlato, con il coinvolgimento di Inail e Spisal.

Welfare e previdenza, aumentano i contributi

Sul fronte del welfare, il valore del credito individuale annuo sale da 400 a 500 euro, con applicazione anche ai lavoratori part-time. Cresce inoltre al 3,6% il contributo aziendale destinato ai dipendenti iscritti ai fondi pensione integrativi contrattuali.

Sono confermate anche otto ore di permesso all’anno, utilizzabili in modo frazionato, un’ora alla volta, per rispondere anche a esigenze improvvise. L’accordo introduce miglioramenti sul versante della formazione e dell’Academy aziendale, rafforzando gli strumenti dedicati allo sviluppo delle competenze.

Premio di risultato fino a 1.220 euro

Il premio di risultato potrà arrivare a un massimo di 1.220 euro, sulla base di obiettivi legati alla produttività, al risparmio energetico e alla qualità della produzione. Gli importi potranno aumentare del 5% ogni anno. È previsto inoltre un indicatore “cancello”, che permette di accedere alla detassazione dell’intero premio quando viene raggiunto anche uno solo degli obiettivi individuati dall’accordo.

Migliorano anche le maggiorazioni per il lavoro straordinario. Per quello svolto il sabato e richiesto con un preavviso inferiore alle 48 ore è prevista una maggiorazione aggiuntiva del 5%. Lo stesso incremento si applica allo straordinario che supera le dieci ore mensili.

“Accordi come questo dimostrano che anche nel nostro territorio è possibile coniugare efficienza e attenzione ai bisogni delle persone”, commentano Giampiero Marra della Filctem Cgil Belluno, Milena Cesca della Femca Cisl Belluno Treviso e Marco Frezzato della Uiltec Veneto Belluno. I tre sindacalisti sottolineano il valore di una contrattazione capace di considerare la persona nella sua dimensione complessiva, professionale e personale, e di rafforzare una storia di relazioni sindacali avanzate.